Rapporto esplicativo

Consultazione 2012/46: Strategia energetica 2050 · 145 pagine

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l’attuazione della Strategia energetica 2050 sulla domanda di energia e sull’offerta di energia elettrica (cfr. cifra 1.6).

Le Prospettive energetiche 2050 hanno portato alle seguenti conclusioni (risultati definitivi stato giugno 2012):

 mantenendo l’attuale politica energetica (scenario Status quo) e senza ricorrere a misure più severe, il consumo di elettricità, nonostante la maggior efficienza degli apparecchi e delle applicazioni, aumenterà a 61 terawattora TWh (221 petajoule PJ) entro il 2020, a 64 TWh (232 PJ) entro il 2035 e a 69 TWh (249 PJ) entro il 2050. Ciò è da ricondurre alla crescita demografica ed economica, al maggior numero di apparecchi nelle economie domestiche (ad es. secondo televisore) o a nuovi apparecchi ed applicazioni nonché alla maggior superficie pro capite nelle abitazioni. Inoltre dal 2035 aumenterà l’elettrificazione dei trasporti. Di conseguenza entro il 2050 il consumo nazionale di elettricità aumenterà, inclusa l’energia per le centrali di pompaggio, a 74,8 TWh (269,2 PJ);

 proseguendo con l’attuale politica energetica il consumo finale di energia sarà di 219 TWh (788 PJ) nel 2020, di 196 TWh (706 PJ) nel 2035 e di 183 TWh (658 PJ) nel 2050;

 a fronte dell’attuale numero di centrali elettriche e mantenendo l’attuale politica energetica, il fabbisogno di copertura tra il 2020 e il 2050 aumenterà di 41 TWh. Ciò in considerazione anche della progressiva scadenza dei contratti di acquisto a lungo termine di energia elettrica stipulati con la Francia (2455 MW fino al 2015, 1466 MW fino al 2020, 1266 MW fino al 2030, 100 MW fino al 2040) e della necessità in futuro di sostituire le centrali elettriche obsolete con nuovi impianti di produzione di elettricità. Nel 2020 il fabbisogno di copertura sarà di 0,7 TWh, nel 2035 di circa 35 TWh e nel 2050 di circa 41 TWh;

 il potenziale delle energie rinnovabili sfruttabile in modo durevole è stimato in 24,22 terawattora (TWh) fino al 2050, di cui 11,12 TWh relativi al fotovoltaico, 4,26 TWh all’eolico, 1,24 TWh alla biomassa, 4,39 TWh alla geotermia e 3,21 TWh tra impianti di depurazione delle acque, impianti di incenerimento dei rifiuti e biogas;

 il potenziale di sviluppo degli impianti idroelettrici di grandi e piccole dimensioni è di circa 3,2 TWh (con impianto di accumulazione 8,62 TWh);

 lo sviluppo autonomo degli impianti di cogenerazione forza-calore (impianti di cogenerazione) sarà di circa 2 TWh nel 2025 e di 3,45 TWh nel 2050;

 con l’abbandono dell’energia nucleare e il mantenimento dell’attuale politica energetica, le emissioni di CO2 nel 2020 oscilleranno tra 34,7 e 35 milioni di tonnellate, nel 2035 tra 32,3 e 34,7 e nel 2050 tra 25,2 e 30 milioni di tonnellate (a seconda della composizione del parco di centrali elettriche). Nel 2000 le emissioni di CO2 dovute al consumo energetico ammontavano a 39,2 milioni di tonnellate.

La descrizione dettagliata dei modelli, i dati di riferimento, le ipotesi e i risultati sono ricavabili dai rapporti di base relativi agli affari del Consiglio federale48 del maggio 2011 e del novembre 2011.

48 Energieperspektiven 2050, Ufficio federale dell’energia, Prognos AG, Basilea ed Ecoplan AG, Berna. Consultabile su Internet all’indirizzo www.bfe.admin.ch, rubrica Strategia energetica 2050.