Rapporto esplicativo
Consultazione 2012/46: Strategia energetica 2050 · 145 pagine
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mare il sistema energetico in modo da ridurre l’impiego di vettori energetici da carbone (decarbonizzazione) nell’orizzonte temporale del 2050. Nel documento la Commissione giunge alla conclusione che il miglioramento dell’efficienza energetica ha la priorità in tutti gli scenari di decarbonizzazione. Inoltre il maggior ricorso alle energie rinnovabili dopo il 2020 costituisce un requisito fondamentale per garantire un sistema energetico sicuro e sostenibile. Secondo la Tabella di marcia per l’energia, per il 2030 «tutti gli scenari di decarbonizzazione indicano un aumento della quota di energie rinnovabili a circa il 30 per cento del consumo lordo di energia finale». La Commissione europea punta inoltre su altri strumenti di decarbonizzazione, quali la cattura e lo stoccaggio del CO2, nonché l’energia nucleare.
Nel World Energy Outlook 2011, l’Agenzia internazionale dell’energia (AIE) parte dal presupposto che se anche la comunità degli Stati attuerà con successo le prescrizioni in materia di politica energetica e climatica (leggi nazionali, nonché annunci non vincolanti nell’ambito dei negoziati sul clima e del G20), tra il 2010 e il 2035 il consumo mondiale di energia aumenterà del 40 per cento (scenario Nuova politica energetica). L’Agenzia constata inoltre nel proprio rapporto quanto segue:
tutte le opzioni in materia di politica energetica – efficienza energetica, energie rinnovabili, energia nucleare, cattura e stoccaggio del CO2 – sono irrinunciabili per poter raggiungere l’obiettivo della Nuova politica energetica, ossia limitare l’aumento nel lungo termine della temperatura media globale a 2 °C rispetto ai livelli preindustriali. Tuttavia in pochi anni rischia di scomparire il lasso di tempo necessario per l’attuazione della Nuova politica energetica;
tra il 2011 e il 2035 sono necessari a livello mondiale investimenti
nell’infrastruttura dell’approvvigionamento energetico per un ammontare di 38 000 miliardi di dollari;
l’era dei combustibili fossili è ben lontana dall’essere terminata, tuttavia la loro supremazia è in lento declino;
per il vettore energetico del gas naturale ha inizio l’età dell’oro. La metà delle risorse di gas naturale stimate è costituita da gas non convenzionale. Questi giacimenti sono fortemente diversificati a livello geografico rispetto ai giacimenti convenzionali, il che si ripercuote positivamente sulla sicurezza
dell’approvvigionamento di gas;
la quota delle energie rinnovabili (esclusa la forza idrica) nella produzione di energia elettrica, tra il 2009 e il 2035 aumenterà dal 3 al 15 per cento, incentivata da sovvenzioni il cui ammontare annuo si quadruplicherà arrivando a 250 miliardi di dollari.
Nello scorso decennio quasi la metà dell’aumento del fabbisogno mondiale di energia è stata coperta dal carbone. Se questa tendenza si invertirà ed eventualmente con quali tempistiche rappresenta una delle principali questioni per il futuro dell’economia energetica mondiale.
1.1.6 La catastrofe nucleare di Fukushima
L’11 marzo 2011 un terremoto di magnitudo 8,9 della scala Richter e il conseguente tsunami hanno devastato la zona nord-orientale dell’isola giapponese di Honshu. La catastrofe ha colpito anche la centrale nucleare di Fukushima Daiichi e i suoi sei reattori, provocando la fusione del nocciolo nei blocchi da uno a tre. Sono fuoriuscite grandi quantità di materiale radioattivo, pari a circa il 10–20 per cento delle emissioni radioattive