Rapporto esplicativo

Consultazione 2012/46: Strategia energetica 2050 · 145 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 28Fedlex · Rapporto esplicativo

di nuove centrali nucleari. L’autorità di sicurezza nucleare ha rilasciato l’autorizzazione per la costruzione di due reattori nello stato federale della Georgia. La ditta che gestirà l’impianto ha ottenuto dal governo garanzie statali sui crediti per oltre otto miliardi di dollari. In Cina attualmente sono attive 14 centrali nucleari, 25 sono in fase di costruzione e altre 32 stanno per essere progettate. Dopo la catastrofe di Fukushima, in via cautelare la Repubblica popolare Cinese ha congelato lo sviluppo programmato dell’energia nucleare; tuttavia è ipotizzabile che tale sviluppo verrà successivamente ripreso, da un lato per soddisfare il grande fabbisogno energetico del Paese e dall’altro per raggiungere gli obiettivi climatici. In Russia sono operative dieci centrali nucleari con 31 reattori in rete e altri otto in fase di realizzazione. Per i prossimi dieci anni la Russia ha previsto la realizzazione di altre 26 centrali nucleari.

1.2 Abbandono graduale dell’energia nucleare

1.2.1 Risultati delle Prospettive energetiche 2050

In seguito alla catastrofe di Fukushima, nel marzo 2011 il Consiglio federale ha incaricato il DATEC di riesaminare l’attuale strategia energetica e aggiornare le Prospettive energetiche 2035 (cfr. cifra 1.1.2) con i nuovi dati di riferimento e tenendo conto dei cambiamenti nella politica energetica iniziati nel 2007. Inoltre l’orizzonte degli scenari è prorogato dal 2035 al 2050 e l’aggiornamento delle Prospettive energetiche viene effettuato sulla base di tre varianti relative all’offerta di energia elettrica47.

I modelli di economia energetica distinguono tre varianti politiche: gli scenari Status quo, Nuova politica energetica e Misure politiche del Consiglio federale:

 lo scenario Status quo è incentrato sulle misure e mostra la domanda e l’offerta in materia di energia ipotizzando che l’insieme degli strumenti, delle misure e delle leggi in vigore nell’ambito della politica energetica non sia modificato fino al 2050, bensì unicamente adeguato, eventualmente in modo differito, al progresso tecnologico. Questo scenario presuppone inoltre un comportamento della domanda costante. Per quanto attiene al settore degli edifici, con questo scenario risultano migliori standard per le nuove costruzioni come anche un tasso di risanamento invariato. Lo stesso vale per il settore dei trasporti. Gli adeguamenti delle direttive internazionali sono ripresi in modo passivo, il progresso autonomo osservato attualmente è mantenuto. Per questa ragione, ad esempio gli obiettivi delle direttive europee non saranno raggiunti nel 2020 come prevede l’UE ma successivamente. I programmi esistenti come SvizzeraEnergia o gli accordi sugli obiettivi con l’industria sono portati avanti nel quadro attuale;

 Lo scenario Nuova politica energetica prevede una possibile evoluzione del consumo di energia e della produzione di energia elettrica in Svizzera fino al 2050 che consente di ridurre le emissioni di CO2 a 1,5 tonnellata pro capite entro questa data. Questo scenario richiede una politica di riduzione del CO2 e di efficienza energetica armonizzata sul piano internazionale come anche una cooperazione internazionale approfondita nel campo della ricerca e dello sviluppo;  infine anche lo scenario Misure politiche del Consiglio federale è incentrato sulle misure ed evidenzia quali effetti avrà l’attuale primo pacchetto di misure per

47 Energieperspektiven 2050, Ufficio federale dell’energia, Prognos AG, Basilea ed Ecoplan AG, Berna. Consultabile su Internet all’indirizzo www.bfe.admin.ch, rubrica Strategia energetica 2050.