Rapporto esplicativo

Consultazione 2012/46: Strategia energetica 2050 · 145 pagine

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L’evoluzione nell’Unione europea

Nel 2009 l’UE ha stabilito per il 2020 obiettivi ambiziosi in materia di politica energetica e di protezione del clima: ridurre del 20 per cento le emissioni di gas serra rispetto ai valori del 1990, aumentare del 20 per cento la quota di energie rinnovabili e migliorare del 20 per cento l’efficienza energetica in rapporto a un’evoluzione senza nuove misure. Nell’ambito del pacchetto Clima ed energia l’UE ha emanato la direttiva 2009/28/CE44 sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili (direttiva RES). La direttiva RES impone a livello di Unione europea un obiettivo del 20 per cento di energie rinnovabili nel consumo finale lordo di energia entro il 2020, contro l’8,9 per cento del 2006. Da questo obiettivo preminente derivano obiettivi nazionali vincolanti per i singoli Stati membri. L’obiettivo di incremento di produzione per ogni Stato membro è calcolato in funzione della rispettiva redditività.

Dall’inizio del 2012 l’UE sta pensando a come strutturare la promozione delle energie rinnovabili per il periodo dal 2020 al 2030. Attualmente vengono prese in considerazione diverse opzioni: una maggiore concentrazione sul sistema di scambio delle quote di emissioni e meno finanziamenti, una maggiore armonizzazione a livello europeo dei sistemi di finanziamento oppure nuovi obiettivi vincolanti entro il 2030.

Poiché è emerso che l’obiettivo di efficienza del 20 per cento non sarebbe stato raggiunto, il Consiglio europeo e il Parlamento europeo hanno chiesto un approccio più risoluto. Nel giugno 2012 la Commissione europea, il Consiglio europeo e il Parlamento europeo sono giunti a un compromesso, ancora formalmente da ufficializzare, che prevede fra l’altro le seguenti misure:

– gli Stati stabiliscono per il 2020 un obiettivo nazionale di efficienza energetica non vincolante, espresso sotto forma di livello assoluto di consumo di energia primaria o di energia finale) tenendo conto dell’obiettivo dell’UE di un risparmio energetico del 20 per cento. Nel 2014 l’UE verificherà gli aumenti dell’efficienza raggiunti;

– gli Stati istituiscono un regime nazionale obbligatorio di efficienza energetica che impone alle imprese di approvvigionamento di energia risparmi energetici annui pari all’1,5 per cento. I sistemi possono essere strutturati in modo flessibile;

– l’amministrazione pubblica, a livello di Stato centrale, è tenuta al risanamento energetico degli edifici utilizzati nella misura del 3 per cento della superficie all’anno;

– gli Stati devono definire strategie a lungo termine per il risanamento energetico del parco edifici nazionale.

Prospettive energetiche internazionali

Nel dicembre 2011 la Commissione europea ha pubblicato la Tabella di marcia per l’energia 205045. Sullo sfondo di alcuni scenari, si analizzano delle modalità per trasfor-

44 Direttiva 2009/28/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 aprile 2009, sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili, recante modifica e successiva abrogazione delle direttive 2001/77/CE e 2003/30/CE, GU n. L 140 del 5.6.2009, pag. 16.

45 COM (2011) 885