Rapporto esplicativo

Consultazione 2012/46: Strategia energetica 2050 · 145 pagine

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te redazionale o che consistono unicamente in un cambiamento dell’ordine del testo o dell’enumerazione vengono illustrate di seguito soltanto per sommi capi.

Capitolo 1: Scopo, obiettivi e principi

Art. 1 Scopo

Rispetto alla legge sull’energia del 1998, l’articolo 1 si focalizza in maggior misura sulle energie rinnovabili e sulla necessità di un incremento della loro produzione, elementi imprescindibili per il graduale abbandono dell’energia nucleare.

Art. 2 Obiettivi di incremento di produzione per l’elettricità generata a

partire da energie rinnovabili

Con la progressiva diminuzione dell’offerta di elettricità prodotta con la tecnologia nucleare, per la produzione di energia elettrica l’attenzione viene posta sulle energie rinnovabili. Nell’ambito della redazione e dell’aggiornamento delle Prospettive energetiche, sono stati calcolati i potenziali di incremento della produzione di energia solare, geotermia, energia eolica e biomassa. In base a questi potenziali si stabiliscono anche gli obiettivi di sviluppo della Strategia energetica, definiti nella legge come obiettivo globale per il 2035 e il 2050 riferito a tutte le nuove tecnologie rinnovabili.

Dato il suo importante ruolo nella produzione di energia elettrica da energie rinnovabili, è necessario mantenere e sviluppare ulteriormente la forza idrica. Nell’ambito della Strategia energetica 2050 il potenziale di incremento nella produzione di forza idrica è stato aumentato; i risultati sono stati pubblicati nel giugno 2012. L’obiettivo di incremento corrisponde a 2 TWh annui entro il 2035 e a 3,2 TWh annui entro il 2050. L’anno di riferimento per gli obiettivi di incremento è il 2012. Secondo la statistica degli impianti idroelettrici (SIMI), la produzione prevista nel 2012 è pari a 35,4 TWh. Si tratta di un valore medio che livella le oscillazioni annue dovute alle condizioni climatiche o economiche. In questo valore rientra anche la produzione prevista nelle piccole centrali elettriche (con potenza inferiore a 300 kW), mentre non viene considerato il fabbisogno di energia delle pompe per l’alimentazione. Per quanto riguarda le centrali di pompaggio, viene considerata solamente la quota prodotta con gli affluenti naturali.

L’attuale possibilità di conteggiare l’elettricità prodotta da energie rinnovabili all’estero viene soppressa. Viene cancellata anche la norma in base alla quale dal 2016 il Consiglio federale avrebbe potuto stabilire per le aziende di approvvigionamento elettrico prescrizioni vincolanti circa la produzione (quote).

Art. 3 Obiettivo di incremento di produzione per l’elettricità generata da

impianti di cogenerazione forza-calore

Conformemente all’obiettivo di promozione della produzione di elettricità negli impianti di cogenerazione forza-calore interamente o parzialmente a combustibili fossili (impianti di cogenerazione), nella legge sull’energia viene inserito un obiettivo di incremento della produzione. A differenza degli obiettivi riguardanti la produzione di elettricità da energie rinnovabili, in questo caso gli obiettivi non si riferiscono a una quantità di produzione annua, bensì a una potenza elettrica installata. Questa differenza è motivata dal fatto che gli impianti di cogenerazione devono essere messi in funzione solamente quando risulta effettivamente necessario e ragionevole. Per cui non si deve puntare a una quantità annua di energia chiaramente definita, bensì a un potenziale da mettere a disposizione e sfruttare secondo le necessità. Su questo principio dello sfruttamento secondo il fabbisogno si orienta pure l’intero sistema di rimunerazione per gli impianti di cogenerazione (cfr. art. 31 segg.).