Rapporto esplicativo

Consultazione 2012/93: Contributi della Confederazione ai Giochi olimpici invernali Svizzera 2012 · 50 pagine

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1.5.2 Rafforzamento della Svizzera come destinazione turistica

Giochi olimpici invernali sostenibili rafforzano la posizione della Svizzera come destinazione turistica invernale. Nonostante i costi elevati per la realizzazione, Giochi olimpici invernali organizzati in modo rispettoso comportano vantaggi durevoli per l’economia, lo Stato e la società. La concorrenza tra Continenti e Nazioni per aggiudicarseli è di conseguenza molto alta.

La Svizzera è pioniera nel turismo invernale alpino: nel 1928 e nel 1948 si sono tenuti i Giochi olimpici invernali a St. Moritz, che hanno dato una spinta notevole allo sviluppo del turismo invernale moderno nelle Alpi svizzere. Il turismo invernale, a sua volta caratterizzato da attività variate e del tutto particolari come gli sport sulla neve, ha contribuito in modo decisivo allo sviluppo della piazza turistica elvetica e al benessere nella regione alpina.

La regione alpina svizzera ha ottimi presupposti per sviluppare ulteriormente e in modo sostenibile il proprio turismo. Grazie a località in quota, in Svizzera il turismo invernale possiede un vantaggio concorrenziale rispetto ai Paesi confinanti. Altri fattori decisivi sono inoltre l’immagine della destinazione turistica, le interessanti offerte di sport sulla neve esistenti, gli alti standard di servizi e di qualità e l’elevato livello delle infrastrutture rilevanti per il turismo (non da ultimo le infrastrutture dei trasporti). Vista la loro risonanza internazionale, i Giochi olimpici invernali possono inoltre promuovere uno sfruttamento ottimale del potenziale di crescita del turismo e rafforzare l’immagine della Svizzera come meta del turismo invernale e come piazza economica.

1.6 Requisiti del CIO e condizioni quadro

1.6.1 Valutazione del dossier di candidatura

Contrariamente a quanto comunemente si crede, le direttive del CIO lasciano spazio anche a località di piccole e medie dimensioni per presentare candidature con concrete speranze di successo. Le regioni alpine che soddisfano i presupposti richiesti dal punto di vista infrastrutturale possono concorrere alla pari con le candidature di località ben più note. I numerosi criteri di valutazione del CIO consentono un esame differenziato di tutti i vantaggi e svantaggi delle singole candidature.

Il CIO valuta una candidatura in base a 11 criteri principali. Tramite una griglia si esamina se gli standard richiesti sono rispettati. Le modalità d’esame consentono una notevole flessibilità nella valutazione. Ad esempio se le capacità di accoglienza di un palazzo del ghiaccio sono inferiori a quanto consigliato dal CIO, si tolgono dei punti, ma se la struttura può essere utilizzata anche dopo i Giochi olimpici la lacuna viene subito colmata.

Il CIO procede a una valutazione globale e approfondita della candidatura. Anche le regioni alpine che non soddisfano alcuni dei requisiti del CIO possono presentare un concetto di base convincente e imporsi sulla concorrenza. Con una tale situazione di partenza la Svizzera può avere successo solo con una candidatura incentrata sulle proprie caratteristiche e particolarità.