Rapporto esplicativo

Consultazione 2012/93: Contributi della Confederazione ai Giochi olimpici invernali Svizzera 2012 · 50 pagine

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facendo in modo che la gioventù sia educata, tramite l’attività sportiva, al rispetto dei valori olimpici. I principi della carta olimpica riflettono in larga misura i principi di base della Svizzera, come ad esempio la democrazia diretta, il federalismo e la concordanza all’interno o la neutralità e l’ideale umanitario verso l’esterno.

1.2.3 Il movimento olimpico in Svizzera

I primi giochi olimpici dell’era moderna si tennero nel 1896 ad Atene. Il ginnasta neocastellano Louis Zutter si recò ad Atene a proprie spese e fu il primo svizzero a vincere una medaglia d’oro. Il «Comitato olimpico svizzero» (COS) fu fondato nel 1912 dallo svizzero Godefroy de Blonay, membro del CIO. Nel 1920 una delegazione ufficiale della Svizzera partecipava per la prima volta ai Giochi olimpici di Anversa.

Sulla base di un contratto stipulato nel 1923, l’allora «Associazione nazionale di educazione fisica» (ANEF) incaricava il COS di selezionare gli atleti che avrebbero rappresentato la Svizzera ai Giochi olimpici e di formare le delegazioni. Oggi tale compito è affidato a Swiss Olympic, che, in qualità di organizzazione mantello dello sport svizzero, ha l’obiettivo centrale di sostenere e appoggiare in ogni loro ambito di attività le 83 federazioni affiliate che curano gli sport estivi e invernali.

1.3 Giochi olimpici invernali in Svizzera

1.3.1 St. Moritz 1928 e 1948

Dopo che l’Olanda, Paese organizzatore delle Olimpiadi estive del 1928, aveva rinunciato all’organizzazione dei Giochi invernali, la scelta cadde sulla Svizzera e sulla località di St. Moritz. Ai Giochi invernali del 1928 parteciparono in tutto 464 atleti provenienti da 25 nazioni. Al tempo si attribuirono 14 set di medaglie nello sci (sci di fondo, salto con gli sci, combinata nordica), pattinaggio su ghiaccio, pattinaggio di velocità, bob, slittino e hockey su ghiaccio. Alle gare assistettero 39 832 spettatori e la copertura mediatica dell’avvenimento fu assicurata da 330 giornalisti provenienti da 27 Paesi.

Gli organizzatori avevano a disposizione un budget di 70 000 franchi; la Confederazione sostenne lo svolgimento dei Giochi con un contributo di 40 000 franchi. A quel tempo risalgono sia i trampolini per il salto con gli sci, che hanno ospitato regolarmente gare internazionali fino al 2006, sia la pista per il bob e lo slittino, utilizzata ancora oggi per gare di livello nazionale e internazionale. Quest’ultima gode tuttora di un’eccellente reputazione a livello internazionale ed è l’unica pista di ghiaccio naturale ancora in funzione al mondo.

Alla fine della seconda guerra mondiale i primi Giochi olimpici invernali si tennero nel 1948, ancora una volta a St. Moritz, che nella fase di candidatura era stata preferita a Lake Placid (USA). Parteciparono 878 atleti provenienti da 28 nazioni per 6 discipline sportive e 22 specialità. I giochi furono seguiti da 59 037 spettatori e da 570 giornalisti provenienti da 38 Paesi.

Il budget a disposizione del Comitato organizzatore ammontava a 1,1 milioni di franchi; la metà circa fu coperto dalla vendita dei biglietti d’ingresso alla gare, il