Rapporto esplicativo
Consultazione 2012/93: Contributi della Confederazione ai Giochi olimpici invernali Svizzera 2012 · 50 pagine
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contributo del Cantone fu di 100 000 franchi, quello del Comune di St. Moritz di 76 000 franchi. La Confederazione stanziò un contributo di 133 000 franchi e si assunse il deficit di 24 000 franchi.
In linea di massima fu ancora possibile utilizzare gli impianti dei giochi del 1928 e grazie alla qualità delle infrastrutture si resero necessari soltanto lavori puntuali di ammodernamento. Come nuova disciplina era stato inserito nel programma delle gare lo sci alpino. Le infrastrutture necessarie erano già disponibili e non furono necessari ulteriori lavori. Per quel che riguarda l’accoglienza, il Comune affittò per la durata dei Giochi cinque grandi alberghi a St. Moritz Bad; tutti gli altri alberghi misero a disposizione dei Giochi invernali il 20% delle proprie stanze a prezzi scontati. In tal modo fu possibile offrire un numero sufficiente di alloggi.
L’interesse per i Giochi invernali di St. Moritz fu grandissimo in tutto il mondo, anche perché fu la prima grande manifestazione internazionale dopo la Seconda guerra mondiale. A St. Moritz i Giochi diedero una forte spinta all’economia locale per quanto riguarda le infrastrutture (strade, rete telefonica, collegamenti con i comprensori sciistici) e lo scambio di conoscenze al di là dei confini nazionali.
Per gli sport invernali, al tempo non ancora così sviluppati, i Giochi furono un’importante piattaforma sotto il profilo economico e sportivo. Dopo i Giochi olimpici del 1948, St. Moritz conobbe un impressionante sviluppo turistico e divenne una delle località turistiche invernali più conosciute al mondo.
1.3.2 Candidature fallite
Nei decenni scorsi diverse regioni hanno tentato la strada della candidatura ai Giochi olimpici invernali ma i tentativi non sono mai sfociati in un progetto approvato a livello nazionale. Nel corso degli anni si sono progettate candidature nei comuni di Losanna 1952, St. Moritz 1960, Sion 1968 e 1976, Berna 2010 e Zurigo 2014: tutte candidature fallite già in una primissima fase.
La candidatura di Sion per i Giochi olimpici invernali 2002 e 2006 godeva invece dell’ampio appoggio a livello nazionale ed era competitiva a livello internazionale. In entrambi i casi il CIO ha attribuito a Sion lo status di candidato «Candidate City». Contrariamente alle aspettative, la candidatura «Sion 2006» dovette cedere il passo alla candidatura di Torino (Italia).