Rapporto esplicativo

Consultazione 2013/104: Legge federale sul Centro per la qualità nell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie · 75 pagine

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ricovero aggiuntivi imputabili ai soli incidenti medici evitabili. Quindi, stando a queste cifre, nel settore delle cure ospedaliere i costi derivanti da errori di trattamento si collocherebbero nell’ordine delle diverse centinaia di milioni di franchi. A essi vanno aggiunti quelli generati nell’ambito delle cure ambulatoriali nonché nei settori riabilitazione, psichiatria e cure per lungodegenti, in relazione ai quali i dati oggi disponibili sono assai scarsi ma le cifre prospettabili si collocano nello stesso ordine di grandezza.

Tra i principali problemi di qualità riscontrati a livello internazionale si possono elencare, senza pretese di esaustività:

– infezioni nosocomiali (soprattutto carenza di igiene [p.es. mancata osservanza sistematica delle direttive sull’igiene delle mani], carenze o ritardi nella profilassi con antibiotici, resistenze agli antibiotici dovute a impiego errato di antibiotici)

– sicurezza farmacologica (interazioni tra farmaci, polimedicazione, scambio di medicinali, somministrazioni errate, insufficiente continuità nelle interfacce)

– sicurezza negli interventi invasivi (errori dovuti a scambi, prevenzione delle allergie, oggetti dimenticati nell’area operata, complicazioni postoperatorie)

– errori di diagnosi (qualità del metodo diagnostico, mancata osservanza di iter diagnostici/accertamenti adeguati, errori o ritardi nella diagnosi)

– problemi di interfaccia (comunicazione, flusso di informazioni [incl. intolleranze/allergie], scambi [di pazienti, organi, sonde, radiografie, farmaci], continuità della terapia)

– applicazione della tecnica medica (handling degli apparecchi, calibrazione, problemi di connessione, manutenzione)

– assistenza inadeguata, insufficiente o eccessiva (qualità dell’indicazione, direttive, colloqui interdisciplinari/riunioni)

– applicazione carente o insufficiente dell’evidenza riconosciuta a livello internazionale sulle misure di garanzia della qualità

– gestione degli errori, cultura dell’errore (sistemi di notifica, sistemi di apprendimento, conferenze sulla mortalità/morbilità).

Mancanza di informazioni sulla qualità e trasparenza

Per poter individuare e valutare i problemi di qualità, i potenziali di miglioramento e le misure capaci di migliorare la qualità, occorre una banca dati adeguata. Attraverso informazioni trasparenti, che consentano un paragone tra i fornitori di prestazioni e i servizi erogati, è possibile individuare le buone pratiche e i metodi di successo, che possono essere utilizzati dai fornitori di prestazioni per migliorare la qualità del proprio lavoro. Indubbiamente in Svizzera sussiste tuttora una carenza di dati e di trasparenza, che non è evidenziata solo dal suddetto rapporto del 2011 dell’OMS e dell’OCSE sul sistema sanitario svizzero. Mancano soprattutto degli indicatori comparativi sui risultati e la loro valutazione, suddivisa per i vari portatori di interesse. Occorre migliorare anche l’accesso in base alle esigenze specifiche degli attori. Negli ultimi anni, grazie agli sforzi dell’UFSP e dell’Associazione nazionale per lo sviluppo della qualità in ospedali e cliniche (ANQ), sono stati però compiuti