Rapporto sui risultati

Consultazione 2013/104: Legge federale sul Centro per la qualità nell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie · 248 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 14Fedlex · Rapporto sui risultati

Per quanto concerne il ruolo degli attori, nei loro pareri Curaviva e senesuisse fanno notare che l’istituzione del Centro per la qualità secondo il presente avamprogetto potrebbe significare una massiccia riduzione delle

competenze cantonali già esistenti nel settore delle case di cura.

L’approccio top down sarebbe in contrasto con l’organizzazione decentralizzata del settore sanitario nella quale soprattutto i Cantoni hanno un ruolo fondamentale (H+).

Poco chiara sarebbe anche la definizione delle priorità, con il rischio che utili iniziative in materia di qualità potrebbero perdersi lungo il percorso (Swiss Reha, Curaviva, senesuisse). Swiss Reha è dell’avviso che bisognerebbe concentrarsi soprattutto sugli elementi del mandato legislativo di assicuratori-malattie e fornitori di prestazioni in vigore dal 1996 e non ancora attuati.

I collegamenti o una futura collaborazione tra il Centro nazionale e gli attori finora esistenti è stato solo accennato ma non illustrato in modo chiaro (Swiss Reha). Il ruolo degli altri attori nel settore della misurazione e dello sviluppo della qualità non viene definito o viene descritto in modo non sufficientemente preciso (PKS).

Le cliniche e gli ospedali rappresentati dai membri di K3 sono dell’avviso che le attività volte a sviluppare la qualità e a garantire la sicurezza dei pazienti sono da intendersi come compiti primordiali di qualsiasi impresa (K3). Da una una parte sussiste l’obbligo di fornire ai pazienti il miglior trattamento possibile, dall’altra è nell’interesse di ogni impresa che intenda sopravvivere offrire un livello di qualità e sicurezza buono o se possibile anche superiore alla media (K3).

Il rapporto esplicativo (pagina 3) menziona che i processi e i ruoli degli attori esistenti resteranno invariati (H+, Curaviva, senesuisse). I dubbi in merito tuttavia sono molto forti. Inoltre, bisognerebbe tenere presente che gli attori oggi presenti si ritirerebbero per attendere la costituzione del Centro federale, invece di continuare a impegnarsi in questo ambito (H+). Bisogna inoltre considerare che l’impegno sinora profuso continuerebbe a sussistere ma sarebbe ulteriormente ampliato con programmi, prescrizioni e controlli statali (Curaviva, senesuisse).

La qualità determinante potrebbe e dovrebbe essere definita solo dalle organizzazioni specializzate competenti. Questo principio non è però contenuto nel progetto di legge. Inoltre, non vi è nessuna indicazione che l’Accademia svizzera per la qualità nella medicina ASQM fondata da FMH sarà presa in considerazione (SVLSS).

Invece di creare un Centro nazionale per la qualità, gli attori coinvolti (ANQ e i suoi partner H+, santésuisse, UFSP, assicuratori sociali, Cantoni, Principato del Liechtenstein, GDK, Fondazione per la sicurezza dei pazienti Svizzera) dovrebbero essere rafforzati o maggiormente coinvolti (PKS).

Le organizzazioni esistenti nell’ambito della misurazione e dello sviluppo della qualità sono composte e rappresentate da persone attive a livello pratico; per tale ragione godono di un ampio consenso che non potrebbe essere replicato da un Centro federale per la qualità (PKS, Curaviva, Spitex).

Nel quadro dei progetti relativi alla qualità, l’Associazione svizzera dei servizi di assistenza e cura a domicilio collabora già con notevole successo con l’Ufficio federale della sanità pubblica, con l’Ufficio federale di statistica e con Obsan (Spitex).

Curaviva e senesuisse temono che la mole di dati raccolti sia eccessiva, che il rilevamento risulti troppo complesso e dispendioso e che al momento della pubblicazione i dati siano già obsoleti. Ciò si ripercuoterebbe negativamente anche sulle case di cura e sul loro personale. L’idea di rilevamenti e valutazioni supplementari di dati dovrebbe essere verificata sotto il profilo del rapporto costi-benefici (Curaviva, senesuisse).

Un pagamento o un indennizzo degli istituti di cura e del loro personale di cura e assistenza per questa attività non sarebbe previsto nell’avamprogetto (Curaviva, senesuisse).

Per quanto concerne il finanziamento, Curaviva e senesuisse, fanno notare che il Centro comporterebbe ulteriori costi per i contribuenti, senza un beneficio documentabile. Per Curaviva e senesuisse, tuttavia, l’aspetto più negativo di questo ulteriore dispendio di tempo sarebbe la corrispondente riduzione del tempo dedicato alla cura e all’assistenza dei pazienti.

È innanzitutto evidente che questo progetto comporterebbe un aumento dei costi, e, in contraddizione con le affermazioni del DFI, non avrebbe quindi più un effetto di contenimento dei costi (VLSS). Un ampliamento dei compiti già in essere sulla base della LAMal non sarebbe decisivo sotto questo aspetto (VLSS).