Progetto
Consultazione 2013/113: Messaggio concernente la promozione della cultura negli anni 2016-2019 (messaggio sulla cultura) · 128 pagine
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Collezione
Il Centro delle collezioni di Affoltern am Albis, un ex arsenale del DDPS, ospita oggi la più ricca collezione di storia culturale della Svizzera con circa 840 000 oggetti. Su una superficie di circa 15 000 m2 si trovano i depositi, le officine e i laboratori per una collezione unica nel suo genere di artigianato e artigianato artistico, dalla preistoria al presente. Le collezioni custodiscono il patrimonio materiale e immateriale e rappresentano le fonti e il punto di partenza per le attività di ricerca e per le mostre del MNS. Una strategia collezionistica aggiornata ogni anno serve come base per decidere i nuovi arrivi: registra i corpus, ne descrive il potenziale, decide le epoche da collezionare e definisce le strategie per ampliare i corpus. Per l’Ottocento e il Novecento si è puntato ad ampliare il corpus tradizionale di tessili, mobili, grafica e fotografia, anche nell’ambito di collaborazioni con archivi cantonali, associazioni industriali e collezioni private. Per garantire la rappresentatività dei corpus contemporanei servono come base le statistiche sulle economie domestiche e le analisi delle tendenze.
Mostre
La politica espositiva, che alterna serie di mostre su collezioni e sul contesto storico di temi d’attualità, oltre alle mostre temporanee, prevede anche l’allestimento di mostre permanenti sulla storia svizzera. Il Museo nazionale di Zurigo tematizza la storia politica ed economica soprattutto in tempi moderni, mentre il Forum della storia svizzera di Svitto nella Svizzera centrale presenta gli albori della vecchia Confederazione e la nascita della Landsgemeinde. Le strutture feudali appartenenti anche alla storia svizzera, come nei territori sotto la sovranità di Berna, sono in mostra al Castello di Prangins, nel Cantone di Vaud. La mostra permanente sul barone di Prangins e sulla sua famiglia è dedicata alle tre generazioni che hanno vissuto nel castello. Negli ultimi anni il polo museale ha potuto registrare un maggiore afflusso di pubblico. La nuova programmazione delle mostre ha reso decisamente più interessanti le diverse sedi. Si è riusciti ad attirare nuovi gruppi di visitatori e a rendere più proficue le prestazioni fornite.
Collaborazioni nella ricerca e nella formazione
Progetti nell’ambito dello studio della conservazione e dell’analisi degli oggetti sono effettuati regolarmente in collaborazione con istituzioni svizzere ed estere. Queste collaborazioni garantiscono l’interazione internazionale del MNS e consentono un finanziamento progettuale basato sui partenariati. Vi rientrano le collaborazioni con il Victoria and Albert Museum di Londra, il Castello del Buonconsiglio di Trento e il Mode Museum di Anversa. Le università possono usufruire di moduli formativi sulla conservazione dei beni culturali e sulla museologia: gli studenti provenienti dalla Svizzera e dall’estero possono frequentare programmi orientati alla pratica ed essere seguiti nei loro lavori di bachelor e di master.
Uno degli auspici principali del MNS è quello di sostenere docenti di qualsiasi livello di formazione nonché i bambini e i giovani a trovare un accesso alla storia della Svizzera e alla propria storia. Nel 2012 oltre 2260 classi scolastiche hanno visitato le mostre del MNS. La collaborazione con l’Associazione svizzera degli insegnanti e con le alte scuole pedagogiche sostiene la pedagogia museale del MNS. Con il DDPS sussiste una collaborazione nell’ambito della formazione militare. I partenariati con Pro Senectute e Procap Svizzera – per persone con handicap consentono a particolari target di avere accesso alla storia.