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Consultazione 2013/113: Messaggio concernente la promozione della cultura negli anni 2016-2019 (messaggio sulla cultura) · 128 pagine

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1.4 Analisi del contesto

In quanto parte integrante della politica sociale, la politica culturale può fornire il proprio contributo e proporre le proprie soluzioni per affrontare e sfruttare in modo positivo gli sviluppi sociali incisivi. La futurologia definisce gli orientamenti di questi processi trasformativi «megatrend», ovvero grandi processi trasformativi sociali i cui effetti si estendono su scala mondiale e su vari decenni. Partendo dalle informazioni inerenti a questi megatrend, la seguente analisi del contesto ha lo scopo di identificare le sfide più importanti che la politica culturale sarà chiamata ad affrontare in futuro.

Quali siano i megatrend determinanti per la politica culturale è una questione di giudizi. Il Consiglio federale ritiene che, nel futuro assetto della politica culturale federale, assumeranno un’importanza strategica soprattutto le cinque tendenze seguenti:

– La globalizzazione crea uno scambio accelerato e rafforzato di capitali, beni, persone e informazioni. Il mondo diventa multipolare, la mobilità aumenta. Gli artisti e gli operatori culturali hanno scambi con il mondo intero e l’importanza delle cooperazioni bilaterali e multilaterali aumenta. Le aziende attive nel settore culturale (case editrici, produttori cinematografici, ecc.) e gli operatori culturali devono imporsi nella concorrenza internazionale per ottenere finanziamenti, attenzione e pubblico. Nel settore della cultura, dei media e dell’intrattenimento cresce la pressione sugli attori più piccoli. Questa tendenza può provocare una riduzione delle forme di espressione e delle offerte culturali e rappresenta perciò una sfida per tutelare la diversità culturale.

– In seguito ai progressi della digitalizzazione, nell’era dell’informazione e della comunicazione gli strumenti d’informazione analogici vengono integrati e in parte sostituiti dagli strumenti d’informazione digitali. I nuovi canali di distribuzione influenzano a lungo termine la produzione e la vendita dei beni culturali. In ambito musicale, letterario e cinematografico, in particolare, si è registrato un ribaltamento generale dell’intera filiera. Al contempo cambia il comportamento dei consumatori, per esempio per quanto riguarda l’esigenza di fruire di contenuti testuali e audiovisivi senza vincoli temporali o spaziali. Alle innovazioni tecniche sono connesse anche nuove opportunità: nascono nuovi formati artistici (come, per esempio, i progetti interdisciplinari) e anche nuovi servizi fortemente innovativi. I produttori più piccoli possono sfruttare i canali vantaggiosi della distribuzione digitale e in questo modo accedere ai mercati di nicchia. Inoltre le nuove conquiste della tecnica moltiplicano anche le possibilità di partecipare alla vita culturale (p. es. autopubblicazione, blog culturali).

– Il cambiamento demografico si traduce in Svizzera in un’aspettativa di vita più elevata (invecchiamento demografico) e nell’aumento della percentuale della popolazione con un passato migratorio. Le conseguenze di questo fenomeno sono l’aumento generale della popolazione, così come la crescente eterogeneità o addirittura la frammentazione della società. In Svizzera oggi vivono sempre più persone di lingue, religioni, culture e nazionalità differenti. Questo sviluppo rappresenta una sfida per la coesione sociale e la comprensione tra le comunità linguistiche e culturali della Svizzera.

– L’individualizzazione si rafforza soprattutto a causa dell’aumento del reddito e del livello di istruzione nonché della maggiore disponibilità di tempo libero negli ultimi decenni. Le classiche entità fondanti (chiesa, Stato, partiti politici, principali media, ecc.) perdono la loro posizione dominante nella trasmissione di valori. Nella «società