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Consultazione 2013/113: Messaggio concernente la promozione della cultura negli anni 2016-2019 (messaggio sulla cultura) · 128 pagine

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risanamento integrale del vecchio edificio ancorerà il museo alla sua storia, mentre il nuovo edificio lo potrà proiettare verso il futuro.

Un altro progetto infrastrutturale consiste nel riunire sotto lo stesso tetto le due sedi sinora separate del Centro delle collezioni di Affoltern am Albis. Il progetto sarà ultimato entro il 2019.

Contributi a musei, collezioni e reti di terzi

I sussidi all’esercizio erogati a favore delle tredici istituzioni di terzi non subiranno cambiamenti per il periodo 2016–2019: resteranno pertanto invariati sia la scelta dei beneficiari dei sussidi che i singoli importi finanziati. Nello stesso periodo è invece prevista una valutazione dettagliata della promozione sinora attuata dalla Confederazione. Quest’ultima verificherà, in particolare, gli effetti e i risultati concreti prodotti dai sussidi all’esercizio in relazione all’attività delle istituzioni destinatarie. A medio termine, la valutazione potrebbe comportare cambiamenti sia per i beneficiari che per le somme erogate. Per quanto concerne soprattutto l’Istituto Svizzero di Roma, attualmente sostenuto dall’UFC, da Pro Helvetia e dalla SEFRI, ci si interroga sulla possibilità di incaricare del finanziamento un solo organo federale.

Trasferimento internazionale dei beni culturali

In conformità all’articolo 14 LTBC, gli aiuti finanziari per il periodo 2016–2019 dovranno essere destinati in primo luogo a progetti volti alla protezione e la conservazione di beni culturali mobili esposti a grave minaccia. Rientrano in questo obiettivo le inventariazioni, le conservazioni in casi d’emergenza e altre misure di protezione, quali per esempio la salvaguardia e la valorizzazione di siti archeologici nonché di musei e collezioni locali. Sono da considerarsi prioritari i progetti in Paesi con i quali la Confederazione ha già concluso un accordo bilaterale. Continueranno ad essere prese in carico e valutate secondo un ordine di precedenza interno le richieste di Paesi terzi che intendono stringere con il nostro Paese un accordo bilaterale.

2.2.2 Biblioteche

Situazione iniziale

Il panorama biblioteconomico svizzero è tanto ricco quanto eterogeneo. D’importanza centrale per la diffusione e l’accessibilità delle conoscenze, esso rappresenta un fattore essenziale per l’esercizio della cittadinanza e l’integrazione sociale. La maggior parte delle biblioteche che lo costituiscono rientra nella sfera di competenze di Cantoni e Comuni. La Confederazione, invece, gestisce la Biblioteca nazionale svizzera (BN), le biblioteche dei politecnici federali di Zurigo e Losanna, la Biblioteca Am Guisanplatz e la biblioteca del Museo nazionale svizzero. Le biblioteche svizzere operano in reti, allo scopo di offrire a tutti gli interessati un ventaglio di servizi di base. Le biblioteche pubbliche, scientifiche, scolastiche e specializzate conformano la loro collaborazione alle esigenze della loro utenza superando le barriere linguistiche.

La BN ha il compito di collezionare, catalogare, conservare e rendere accessibili al pubblico informazioni, stampate o digitali, che presentano un legame con la Svizzera, i cosiddetti Helvetica (definizione secondo l’art. 3 LBN29). La BN è attiva nella rete delle biblioteche patrimoniali (Conferenza svizzera delle biblioteche cantonali) e scientifiche (Conferenza delle biblioteche universitarie svizzere) e contribuisce allo sviluppo di una politica bibliotecaria nazio-

29 RS 432.21