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Consultazione 2013/113: Messaggio concernente la promozione della cultura negli anni 2016-2019 (messaggio sulla cultura) · 128 pagine
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Tuttavia conviene investire in modo più consapevole nella cooperazione internazionale per migliorare gli scambi degli operatori culturali e per valorizzare le specificità del modello svizzero di promozione della diversità culturale.
Ambito multilaterale
Sul piano multilaterale, è importante che il nostro Paese possa continuare a partecipare ai grandi dibattiti culturali internazionali (cultura nell’era digitale, industrie culturali e creative, interculturalità, ecc.).
A tale titolo si constata che le istituzioni sulle quali la Svizzera concentra solitamente il proprio impegno multilaterale stanno dando prova di minore potenziale innovativo in materia culturale.
– UNESCO: attualmente l’UNESCO soffre di un ingente deficit di risorse. In questa situazione difficile deve trovare l’impulso necessario per rinnovare l’impegno, incentrato sull’efficacia e sul rafforzamento dei pilastri normativi dell’organizzazione: le proprie convenzioni. Questa constatazione implica la continuazione dell’impegno della Svizzera a favore di un’applicazione coerente, efficace ed esemplare delle convenzioni che ha siglato.
– Consiglio d’Europa: riforme radicali hanno condotto l’organizzazione a concentrarsi su tre temi cardine: lo Stato di diritto, la democrazia e i diritti umani. Questi cambiamenti mettono in discussione determinate attività culturali dell’organizzazione, che soffrono talvolta di mancanza di coerenza, di dimensione critica e di visibilità, sebbene la cultura sia un fondamento riconosciuto del progetto europeo. Il ruolo della cultura al Consiglio d’Europa ne risulta indebolito.
Ne deriva che l’UE appare attualmente un partner pertinente per la Svizzera in materia di politica culturale internazionale. La sua strategia è rivalutata ogni sette anni e permette di sviluppare progetti di ampio respiro a favore della mobilità delle opere e degli operatori culturali. Gli scambi interculturali sono promossi grazie al programma quadro «Europa creativa», che offre alla Svizzera un’opzione strategica per sviluppare e consolidare i legami culturali con i Paesi confinanti.
Ambito bilaterale
Sul piano bilaterale, la Svizzera dispone attualmente solo di strumenti singoli o decentralizzati per sviluppare il proprio influsso culturale in termini politici e strategici. Lo sviluppo di collaborazioni istituzionali bilaterali con l’estero costituisce dunque una sfida per la politica culturale della Confederazione.
Al riguardo, le scuole svizzere assumono un ruolo particolare. La legge federale del 21 marzo 201453 sulle scuole svizzere all’estero (LSSE) rafforza l’importanza delle scuole come mediatrici della cultura e della formazione svizzera all’estero. Le nuove disposizioni sono illustrate nel messaggio del 7 giugno 201354. Il periodo 2016–2019 si contraddistinguerà per l’introduzione e l’attuazione delle nuove basi legali.
Obiettivi e misure
La valorizzazione e il rafforzamento della collaborazione istituzionale sarà una priorità strategica della politica culturale svizzera per il periodo 2016–2019.
53 RS 418.0
54 FF 2013 4517