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Consultazione 2013/113: Messaggio concernente la promozione della cultura negli anni 2016-2019 (messaggio sulla cultura) · 128 pagine
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culturale immateriale. L’immagine della Svizzera all’interno dell’UNESCO è complessivamente positiva: è considerata un partner serio e affidabile.
In Europa il principale ente regionale di promozione della cultura è attualmente l’Unione europea (UE). Nel periodo 2012–2015, il Consiglio federale punta a concludere un accordo con l’UE sulla partecipazione della Svizzera al programma quadro «Europa creativa» 2014– 2020 (sottoprogrammi MEDIA e Cultura; al primo dei due la Svizzera ha già partecipato dal 2007 al 2013). Dopo il voto del 9 febbraio 2014 sull’iniziativa «Contro l’immigrazione di massa», la partecipazione della Svizzera ai programmi culturali europei (MEDIA e Cultura) non è tuttavia possibile nel 2014. Il Consiglio federale s’impegnerà per una partecipazione della Svizzera a partire dal 2016.
Ambito bilaterale
Sul piano bilaterale, la collaborazione istituzionale dell’UFC si concretizza principalmente in ambiti di competenza importanti della Confederazione, quali il cinema e il trasferimento dei beni culturali. Nel periodo 2012–2015 la Svizzera ha concluso accordi tecnici sul trasferimento dei beni culturali con la Cina e Cipro. Con il suo sistema federalista e il principio di sussidiarietà che ne deriva in materia culturale, in genere la Svizzera non stabilisce accordi di cooperazione culturale globali con altri Paesi, dato che le competenze ristrette della Confederazione su questo piano sfociano generalmente in difficoltà nell’applicazione pratica di tali accordi. Oltre a intrattenere scambi assidui con numerosi Paesi, con quelli vicini (Francia, Italia, Germania, Austria, Liechtenstein) la Svizzera organizza regolarmente colloqui bilaterali che le consentono di svolgere in modo ottimale gli affari culturali congiunti.
Occorre infine menzionare anche la rete delle scuole svizzere all’estero, un importante vettore di diffusione della cultura elvetica al di là dei confini della Svizzera e una garanzia dell’eccellenza del suo sistema educativo all’estero, elemento chiave per sviluppare le cooperazioni bilaterali in ambito culturale con i Paesi che ospitano scuole svizzere.
La promozione della trasmissione della formazione svizzera all’estero si è basata finora sulla legge del 9 ottobre 198752 concernente il promovimento dell’istruzione dei giovani Svizzeri all’estero (LISE). Il finanziamento delle scuole elvetiche all’estero è stato regolato da crediti a preventivo annuali. In adempimento della mozione CSEC-N 09.3974 «Legge federale concernente il promovimento dell’istruzione dei giovani Svizzeri all’estero. Revisione», nel periodo 2012–2015 la LISE è stata sottoposta a una revisione totale. Lo scopo della revisione era quello di aggiornare e di ottimizzare il modello di promozione esistente nel quadro dell’attuale credito a preventivo. In sede di revisione totale si è deciso di integrare questo ambito nel messaggio sulla cultura. Dal 2016 il finanziamento della promozione della trasmissione della formazione svizzera all’estero è disciplinato dalla legge sulla promozione della cultura (art. 27 cpv. 3 lett. b LPCu).
Sfide
I nostri vicini europei e buona parte di altri Paesi considerano la cultura sulla scena internazionale come un fattore determinante di soft power. In confronto, la Svizzera sfrutta poco il potenziale che può rivestire un impegno culturale rafforzato. Questo dipende in particolare dalla frammentazione regionale e linguistica della vita culturale svizzera, che limita le dimensioni dei mercati e delle scene culturali regionali e riduce di conseguenza il loro potenziale di esportazione.
52 RS 418.0