Rapporto sui risultati

Consultazione 2013/113: Messaggio concernente la promozione della cultura negli anni 2016-2019 (messaggio sulla cultura) · 41 pagine

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m) Nomadi e minoranze jenisch

Contenuto: la fondazione «Un futuro per i nomadi svizzeri» dovrà ricevere maggiori sovvenzioni affinché possa contribuire attivamente alla creazione di spazi di sosta e di transito.

Consenso di fondo Grandi riserve Dissenso

Cantoni AG, JU, SG BE

Partiti politici PS, Verdi

Associazioni economiche

Associazioni mantello di ACS

Comuni, Città e regioni di

montagna

Cerchie e organizzazioni GfbV, RADG, SIFAZ, SQ, ZSFBSR

interessate

Diversi partecipanti valutano in modo sostanzialmente positivo le novità previste per il sostegno dei nomadi e delle minoranze jenisch in Svizzera:

ACS, AG, GfbV, JU, PS, RADG, SG, SIFAZ, SQ, Verdi, ZSF.

I Cantoni di Argovia, di Berna e di San Gallo chiedono che l’impegno della Confederazione per i nomadi sia completato e reso più coerente da misure per mobilitare le riserve della Confederazione (ad es. superfici militari del nucleo fondamentale).

Secondo il Cantone di Argovia, quello di Berna e GfbV il messaggio sulla cultura dovrebbe considerare maggiormente gli eventi attuali in questo campo. Occorre inoltre valutare se e in che misura altre organizzazioni (ad es. BSR) possano essere coinvolte nelle attività della Confederazione.

I Verdi chiedono che, oltre a quelle contemplate, siano adottate anche misure per la pianificazione del territorio che obblighino i Cantoni a prevedere nei loro piani direttori la creazione di spazi di transito e di sosta.

BSR non riconosce Radgenossenschaft der Landstrasse come organizzazione mantello dei nomadi e considera la fondazione ZSF una «espressione della volontà altrui» poiché solo cinque membri del comitato su undici sono di «origine jenisch». BSR rivendica il diritto di parola a tutti i livelli.

GfbV propone di adeguare gli statuti di ZSF per consentire una rappresentanza maggioritaria di jenisch, sinti e manouche svizzeri nel consiglio di fondazione. Chiede inoltre di adottare misure di sensibilizzazione contro l’antiziganismo e di considerare la parte sedentaria delle minoranze jenisch, sinti e manouche.

RADG sottolinea la mancanza, nei paragrafi sui nomadi, di riferimenti alla popolazione rom, segnatamente agli appartenenti al sottogruppo dei sinti. Sembra che la descrizione che viene fatta di RADG sia troppo concisa in merito ai gruppi minoritari rappresentati e alle attività.

SIFAZ chiede di rinunciare al termine «nomadi» ed esige che per attuare le misure previste sia istituita una cornice rappresentativa istituzionale che garantisca la ripartizione trasparente delle risorse. Radgenossenschaft der Landstrasse non è da intendersi come organizzazione mantello dei «nomadi».

L’associazione SQ sostiene che il messaggio sulla cultura si concentri eccessivamente sullo stile di vita dei nomadi, sebbene gli jenisch residenti siano importanti ambasciatori e mediatori delle richieste dei nomadi nella cultura della società nel suo insieme e dovrebbero pertanto essere considerati con maggiore coerenza. SQ auspica il progressivo raggiungimento di una maggiore autonomia nell’amministrazione delle risorse discusse.

La fondazione ZSF vuole che la sua esenzione fiscale sia sancita per legge, in modo tale da chiarire la sua situazione legale anche nel caso dell’acquisto di nuovi fondi.

Il PS chiede di portare avanti in particolare gli sforzi per sostenere la cultura e la lingua dei nomadi.