Rapporto sui risultati
Consultazione 2013/121: Ordinanza sulla promozione del settore alberghiero · 13 pagine
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2 Sintesi dei principali risultati
La revisione totale dell’ordinanza SCA raccoglie ampi consensi e viene approvata dalla stragrande maggioranza dei partecipanti alla consultazione. Questi ultimi sottolineano a più riprese che la SCA riveste un ruolo fondamentale per lo sviluppo e il rafforzamento della competitività del settore alberghiero e che alla luce delle future sfide – prima fra tutte l’attuazione dell’iniziativa sulle abitazioni secondarie – e dell’impellente cambiamento strutturale, la flessibilizzazione ed estensione delle sue attività di promozione sono due misure indispensabili (HKS, hs, LU, SAB, sbv, SH, SZ, TG, UBCS, UR, VS).
Sulle questioni sollevate nel contesto della consultazione i partecipanti esprimono pareri per lo più favorevoli, condividendo le proposte del Consiglio federale. La modernizzazione e flessibilizzazione del concetto di «alloggio» terrebbe conto, secondo una maggioranza dei partecipanti, del carattere dinamico del settore alberghiero e dei continui sviluppi cui le forme di alloggio sono soggette. La maggior parte dei partecipanti ritiene inoltre che la definizione di «alloggi strutturati» sia comprensibile e opportuna. Molti di loro chiedono che la terminologia sia armonizzata con quella della legislazione sulle abitazioni secondarie o approvano il fatto che sia già stata armonizzata (CP, es, FPV, FR, FST, GL, GR, hs, NE, PLR, PPD, SAB, sbv, TG, UBCS, UDC, UR, VD).
Per quanto concerne il concetto di «aziende alberghiere strutturate», vengono spesso criticate le dimensioni minime di cui all’articolo 1 capoverso 2 lettera d. Alcuni partecipanti chiedono che la SCA sostenga anche aziende più piccole e che il criterio della dimensione minima sia corretto al ribasso o addirittura eliminato (FR, GS, NSP, SAB, sbv, UR).
L’adeguamento del perimetro di promozione della SCA in corrispondenza delle zone d’impatto territoriale della NPR, come chiesto dal Consiglio federale, e il lieve ampliamento che ne consegue raccolgono anch’essi ampi consensi. Viene esplicitamente apprezzato il fatto che anche le aziende alberghiere dell’Altopiano e del Giura potranno beneficiare dei mutui della SCA. La misura proposta sarebbe un passo importante verso una migliore armonizzazione con la NPR (FR, HKS, JU, LU, NE, SAB, sbv, TG, TI, UR).
I Cantoni AG, AI, BL, BS, GE, GL, GR, ZG e ZH e la città di Losanna respingono il previsto adeguamento del perimetro di promozione della SCA, seppure per motivi diversi. BL e ZH esprimono una critica di fondo, mentre BS e GE vorrebbero che il perimetro di promozione sia esteso a tutta la Svizzera. GL e GR temono invece che con l’ampliamento previsto verranno a mancare i fondi per il settore alberghiero delle regioni di vacanza alpine.
La maggior parte dei partecipanti è favorevole all’ampliamento del margine di manovra finanziario della SCA, ritenendolo una misura adeguata. Numerosi partecipanti ritengono opportuno aumentare il limite di prestito massimo, poiché in tal modo si contribuirebbe a colmare la lacuna di finanziamento, a modernizzare le strutture alberghiere e a potenziare la competitività del settore e delle singole destinazioni (AR, BCF, es, FER, GR, HKS, hs, sbv, TG, UBCS).
Sporadicamente è stato chiesto che per le regioni periferiche e strutturalmente deboli la SCA possa concedere mutui inferiori a 100 000 franchi o che, in generale, il limite inferiore sia corretto al ribasso (GS, OW, UR). Alcuni partecipanti criticano e respingono le possibilità di deroga di cui all’articolo 5 capoverso 3 (CP, es, FPV, PLR), adducendo che sarebbero incompatibili con il principio di sussidiarietà a cui la SCA deve attenersi.
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