Rapporto esplicativo

Consultazione 2013/146: Ordinanza sull'adeguamento delle strutture tariffali nell'assicurazione malattie · 9 pagine

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I. Parte generale Contesto

Iniziativa parlamentare 11.429

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Dal 1° gennaio 2013 è in vigore l’articolo 43 capoverso 5 della legge federale del 18 marzo 1994 sull’assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10), che conferisce al Consiglio federale la competenza di adeguare una struttura tariffale per singola prestazione se quest’ultima si rivela inadeguata e se le parti alla convenzione non si accordano su una sua revisione.

La nuova disposizione di legge è stata emanata in seguito all’iniziativa parlamentare «11.429 Tarmed. Competenza sussidiaria del Consiglio federale» (FF 2012 51). Dal punto di vista del contenuto la nuova disposizione di legge ricalca una disposizione già decisa da entrambe le Camere nel quadro del progetto «09.053 LAMal. Misure destinate a contenere l’evoluzione dei costi» ma mai entrata in vigore a causa della bocciatura in Consiglio nazionale di questo pacchetto di misure nella votazione finale del 1° ottobre 2010.

Il testo dell’iniziativa parlamentare 11.429 è pure in linea con il contenuto di una delle soluzioni proposte dal Controllo federale delle finanze (CDF) nella sua valutazione sul raggiungimento degli obiettivi e del ruolo della Confederazione riguardo a TARMED, la tariffa per le prestazioni mediche ambulatoriali («Tarmed - le tarif des prestations médicales ambulatoires. Evaluation de la réalisation des objectifs et du rôle de la Confédération»). Del resto, è stata proprio tale valutazione, presentata dalla CDF alla Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio nazionale (CSSS-N) il 24 marzo 2011 ad aver indotto quest’ultima a depositare in Consiglio nazionale l’iniziativa parlamentare in questione. Nella sua valutazione, il CDF conclude che l’aggiornamento della tariffa è insoddisfacente, poiché i partner tariffali – che peraltro hanno previsto di prendere le loro decisioni all’unanimità – sono riusciti ad accordarsi solo raramente. La rimunerazione di determinate prestazioni non sarebbe dunque stata rivalutata in funzione dei progressi tecnici e alcuni nuovi trattamenti non sarebbero stati inseriti in TARMED. Inoltre, nell’ambito della propria competenza di approvazione di cui all’articolo 46 capoverso 4 LAMal, il Consiglio federale ha già più volte invitato i partner tariffali a intraprendere una revisione approfondita di TARMED. Il 31 marzo 2011, il CDF ha presentato le conclusioni della sua valutazione anche alla Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio degli Stati (CSSS-S), che ha deciso di dare seguito all’iniziativa parlamentare inoltrata dalla CSSS-N e di mettere in agenda una modifica in tal senso della LAMal. Il 23 dicembre 2011, la modifica in questione riguar-

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dante l’articolo 43 capoverso 5 LAMal è stata approvata da entrambe le Camere.

Iniziativa popolare «Sì alla medicina di famiglia» e Piano direttore «Medicina di famiglia e medi-

cina di base»

Nell’aprile del 2010 è stata depositata l’iniziativa popolare «Sì alla medicina di famiglia» le cui richieste privilegerebbero a livello costituzionale una sola categoria professionale e comporterebbero, tra l’altro, una modifica nella ripartizione delle competenze tra Confederazione e Cantoni. Per questi motivi, il Consiglio federale ha respinto tale iniziativa contrapponendole un controprogetto diretto che teneva conto delle legittime esigenze dei professionisti attivi nella medicina di base e in particolare nella medicina di famiglia. Inoltre, nel giugno del 2012, il Dipartimento federale dell’interno (DFI) ha avviato il piano direttore «Medicina di famiglia e medicina di base», per affrontare rapidamente le difficoltà riconosciute che affliggono la medicina di famiglia e la medicina di base. A sostegno di tale piano, il 19 giugno 2012 la CSSS-S ha presentato la mozione «12.3643 Rafforzare la medicina di famiglia» approvata da entrambe le Camere. Riguardo alla medicina di famiglia sono stati depositati altri due interventi parlamentari, nel frattempo tolti di ruolo, ossia l’interpellanza Ineichen del 23 dicembre 2011 «11.4190 Quo vadis Svizzera? Rafforzare la medicina di famiglia» e la mozione del Gruppo PCD/PEV/glp del 29 settembre 2011 «11.3888 Un sistema tariffale favorevole ai medici di famiglia». Nelle sue risposte, il Consiglio federale ha richiamato l’attenzione sui limiti delle possibilità d'intervento sue e della LAMal, dicendosi tuttavia disposto ad affrontare le questioni sollevate. Anche la mozione «11.3070 Revisione del tariffario Tarmed», nel frattempo tolta di ruolo e che era stata depositata in relazione al dibattito sulla citata iniziativa parlamentare 11.429, è un buon esempio delle aspettative