Rapporto esplicativo

Consultazione 2013/146: Ordinanza sull'adeguamento delle strutture tariffali nell'assicurazione malattie · 9 pagine

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II. Principi dell’ordinanza

Commenti generali sulla competenza sussidiaria

Secondo l’articolo 43 capoverso 5 LAMal, le tariffe per singola prestazione devono basarsi su una struttura tariffale uniforme, stabilita per convenzione a livello nazionale; se le parti alla convenzione non si accordano sulla struttura tariffale uniforme, quest’ultima è stabilita dal Consiglio federale. Con

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l’entrata in vigore, il 1° gennaio 2013, dell’articolo 43 capoverso 5 LAMal, il Consiglio federale ha la possibilità sussidiaria di apportare adeguamenti alla struttura tariffale se le parti alla convenzione non riescono ad accordarsi e la struttura tariffale risulta inadeguata. La competenza sussidiaria riguardo

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agli articoli 43 capoverso 5 e 43 capoverso 5 LAMal deve essere intesa nel senso che il Consiglio federale interviene solo quanto basta per garantire l’esistenza di una struttura tenendo conto nel limite del possibile della preminenza dell’autonomia tariffale. Inoltre, il Consiglio federale può solo fissare o adeguare una struttura tariffale per singole prestazioni, ma non stabilire i valori del punto tariffale. Questi ultimi possono essere concordati a livello nazionale o cantonale esclusivamente dai partner alla convenzione o, in caso di controversie, stabiliti dai Governi cantonali secondo l’articolo 47 LAMal.

La realizzazione di una struttura tariffale comprende la fissazione astratta di una tariffa per singole prestazioni, in altre parole il valore di singole prestazioni è stabilito sotto forma di punti in una determinata relazione reciproca. Moltiplicando il numero di punti per il valore di un punto si ottiene la rimunerazione effettiva (art. 43 cpv. 2 lett. b LAMal) che può essere fatturata nel rispetto, in particolare, dei principi di equità ed economicità (art. 46 cpv. 4 LAMal). Al riguardo, l’articolo 43 capoverso 4 LAMal stabilisce che occorre vegliare affinché le tariffe siano fissate secondo le regole dell’economia e adeguatamente strutturate, fermo restando che l’obiettivo è il conseguimento di cure appropriate e di alto livello qualitativo, a costi il più possibile convenienti (art. 43 cpv. 6 LAMal). Al momento di fissare una tariffa, secondo l’articolo 59c capoverso 1 OAMal occorre valutare se:

− la tariffa copre al massimo i costi della prestazione comprovati in modo trasparente (lett. a); − la tariffa copre al massimo i costi necessari per la fornitura efficiente delle prestazioni (lett. b); − un cambiamento del modello tariffale (non) comporta costi supplementari (lett. c).

Conformemente all’articolo 43 capoverso 5 LAMal, la struttura tariffale si applica per tutti i fornitori di prestazioni interessati, compresi quelli che non hanno stipulato o non hanno aderito a una convenzione tariffale.

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Come menzionato più sopra, il nuovo capoverso 5 dell’articolo 43 LAMal conferisce al Consiglio federale la competenza sussidiaria di adeguare le strutture tariffali che non sono più adeguate e sulla cui revisione le parti alla convenzione non si sono accordate. Una struttura tariffale può essere definita adeguata se, oltre a basarsi su un modello tariffale coerente e su parametri misurati secondo le regole dell’economia, soddisfa anche i requisiti summenzionati. Secondo l’articolo 43 capoverso 4 LAMal, le tariffe e i prezzi sono stabiliti per convenzione tra gli assicuratori e i fornitori di prestazioni. Secondo l’articolo 46 capoverso 4 LAMal, il Consiglio federale è incaricato di approvare le convenzioni tariffali valevoli per tutta la Svizzera. Con la nuova disposizione, il Consiglio federale dispone di uno strumento sussidiario per adeguare le strutture tariffali che hanno richiesto trattative approfondite, senza che le parti giungessero a un accordo. Questa competenza riguarda non solo la struttura tariffale TARMED, ma tutte le strutture tariffali uniformi nazionali come quelle di logopedisti, farmacisti, ergoterapisti, fisioterapisti, chiropratici, levatrici e dentisti.