Rapporto esplicativo

Consultazione 2013/27: Riforma della previdenza per la vecchiaia 2020 · 214 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 4Fedlex · Rapporto esplicativo

Mantenimento del livello delle prestazioni LPP mediante misure compensative

Per evitare che l'adeguamento dell'aliquota di conversione comporti una riduzione delle rendite, occorre aumentare gli averi di risparmio degli assicurati. A tal fine, sono previste le misure seguenti:

− la deduzione di coordinamento (ovvero la parte del salario non assicurata secondo la LPP) verrà ridefinita e diminuita. Il suo nuovo importo corrisponderà al 25 per cento del salario AVS. Questo farà aumentare il salario assicurato e migliorerà la previdenza professionale dei salariati, in particolare di quelli che lavorano a tempo parziale o presso più datori di lavoro, che sono perlopiù donne.

− Gli accrediti di vecchiaia verranno aumentati, ma scaglionati in modo da non registrare un ulteriore incremento a partire dai 55 anni. In questo modo, si ridurranno le differenze tra i costi della previdenza professionale per i lavoratori anziani e quelli per i lavoratori più giovani, il che migliorerà la posizione dei primi sul mercato del lavoro.

− Una regolamentazione transitoria che prevede versamenti unici effettuati dal Fondo di garanzia garantirà il livello delle rendite LPP delle persone più anziane, le quali non avranno abbastanza tempo per aumentare in misura sufficiente il loro avere previdenziale.

Miglioramento della trasparenza e della vigilanza

Le misure volte a garantire il mantenimento del livello delle rendite nella previdenza professionale richiedono un aumento dei contributi. La legge sulla sorveglianza degli assicuratori sarà modificata in modo da garantire che gli utili delle attività delle imprese di assicurazione nell'ambito della previdenza professionale siano ripartiti equamente tra gli assicurati e gli assicuratori. Le misure per il miglioramento della trasparenza e della vigilanza intendono rinsaldare la fiducia degli assicurati nelle loro casse pensioni. I premi relativi alle prestazioni in caso d'invalidità e decesso dovranno essere chiaramente commisurati alle prestazioni. La stesura dei rapporti degli assicuratori va resa più trasparente nei confronti degli assicurati.

Rendita per vedove maggiormente incentrata sul periodo di educazione dei figli

Attualmente, anche le vedove senza figli hanno diritto a una rendita per vedove. In un'assicurazione sociale tanto basata sulla solidarietà come l'AVS, questo disciplinamento non è più adeguato. La riforma prevede pertanto di limitare il diritto a una rendita per vedove solo alle donne che, al momento del decesso del coniuge, hanno almeno un figlio avente diritto a una rendita per orfani o bisognoso di cure. L'importo della rendita per vedove passerà inoltre dall'80 al 60 per cento della rendita di vecchiaia; in compenso, la rendita per orfani sarà aumentata dal 40 al 50 per cento della rendita di vecchiaia. Il nuovo disciplinamento non concernerà le rendite vedovili correnti. Per le donne di oltre 50 anni è inoltre prevista una regolamentazione transitoria.