Rapporto sui risultati
Consultazione 2013/27: Riforma della previdenza per la vecchiaia 2020 · 105 pagine
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attuale. Il PSS si dichiara apertamente contrario a qualsiasi tentativo di trattare separatamente singoli elementi della riforma e chiede espressamente che si proceda come proposto, dato che solo un approccio in parallelo può consentire la necessaria visione d'insieme e un nuovo dibattito sull'equilibrio tra AVS e previdenza professionale.
PLR, UDC e PSdL si dichiarano contrari a una riforma globale. Pur ritenendo che la visione globale fornisca una panoramica e una base di discussione utili, il PLR considera il pacchetto proposto come sovraccarico, unilaterale e senza possibilità di successo. Il partito è del parere che occorra dare priorità assoluta a determinate misure (p. es. la riduzione dell'aliquota di conversione) rispetto agli adeguamenti tecnici e formula proposte concrete per due disegni di legge prioritari. Il disegno prioritario 1 prevederebbe la flessibilizzazione e l'armonizzazione dell'età di pensionamento delle donne e degli uomini vincolate a un aumento dell'IVA dello 0,6 per cento al massimo, la riduzione dell'aliquota minima di conversione con misure compensative ed eventualmente adeguamenti nel catalogo delle prestazioni. Il disegno prioritario 2 comprenderebbe invece un freno all'indebitamento per l'AVS (innalzamento graduale dell'età di pensionamento di al massimo 24 mesi, necessariamente accompagnato da un aumento dell'IVA dello 0,4 % al massimo). Secondo il partito, le ulteriori proposte di riforma dovrebbero essere trattate separatamente in progetti puramente tecnici, al fine di evitare che un fallimento dell'approccio globale metta inutilmente a repentaglio i miglioramenti tecnici. Anche l'UDC parla di un programma sovraccarico e propone tre pacchetti di misure chiari e circoscritti, da trattare singolarmente e prioritariamente. Un primo pacchetto (AVS I) prevederebbe l'allineamento dell'età di pensionamento delle donne a quella degli uomini e il rimborso dei debiti dell'AI. Il secondo (AVS II) creerebbe i presupposti per l’aumento dell'età di riferimento oltre i 65 anni. La riduzione dell'aliquota minima di conversione e le relative misure di accompagnamento sarebbero trattate in un pacchetto separato per il 2° pilastro, nel cui quadro l'UDC sostiene una «depoliticizzazione» dell'aliquota minima di conversione. Il PSdL ritiene che il pacchetto di riforma non lasci alcuna possibilità di scelta e possa quindi soltanto essere o accettato o respinto in toto, un metodo che negli ultimi anni si è rivelato disastroso in sede di votazione popolare. Secondo il partito, riforme del genere vanno a scapito del sistema dei due pilastri, senza apportare il minimo miglioramento alle rendite, in particolare a quelle dell'AVS.
PSS-D, PS 60+ e PPD-D si dichiarano favorevoli al pacchetto della riforma globale, mentre
l'UDC Anziani BE e le sezioni giovanili dei partiti borghesi vi si oppongono.
Autorità e istituzioni affini
CDOS/CDF accolgono favorevolmente l'esame parallelo del 1° e del 2° pilastro e considerano equilibrato il pacchetto di misure proposto.
Associazioni mantello delle Città e dei Comuni
ACS e UCS accolgono favorevolmente l'approccio globale della riforma. Per l'UCS solo un tale approccio è in grado di affrontare la complessità del sistema e garantire la trasparenza necessaria; ritiene il pacchetto di misure proposto ambizioso, ma fondamentalmente solido nella sua impostazione. Una ripartizione dei temi per la revisione del 1° e del 2° pilastro in diversi pacchetti sarebbe in contrasto con l'approccio strategico globale che si è scelto. Per ridurre al minimo il rischio che il pacchetto globale sia respinto, l'UCS propone di valutare se sia eventualmente opportuno procedere solo in un secondo momento al finanziamento aggiuntivo tramite un secondo aumento dell'IVA di un ulteriore punto percentuale.
Associazioni mantello dell’economia
USS, SIC Svizzera e Travail.Suisse sono favorevoli all'idea di considerare insieme il 1° e il 2° pilastro e di riformarli in modo coordinato. Travail.Suisse fa notare che in passato l'approccio per singole riforme ha avuto poca fortuna. Anche l'USC accoglie favorevolmente