Rapporto sui risultati
Consultazione 2013/27: Riforma della previdenza per la vecchiaia 2020 · 105 pagine
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questa opportunità per discutere questioni di base della previdenza per la vecchiaia quali l’importanza relativa dei due pilastri. FER e kf condividono la necessità di una visione globale, ma esprimono alcune riserve legate alla complessità del progetto. hotelleriesuisse respinge il metodo proposto e segue l'argomentazione di USI/economiesuisse.
3.3.2 Vincolo tra la legge federale sulla riforma della previdenza per la vecchiaia 2020 e il decreto federale sul finanziamento aggiuntivo dell'AVS mediante l'aumento dell'imposta sul valore aggiunto
Su questo tema si sono espressi diversi Cantoni e oltre 20 partecipanti alla consultazione di altre categorie. Circa due terzi accolgono favorevolmente il fatto che l'aumento dell'IVA sia subordinato a determinate condizioni predefinite (p. es. armonizzazione dell'età di riferimento, nuova regolamentazione delle rendite per superstiti). Alcuni riterrebbero possibile attuare la riforma a prescindere da una votazione popolare sull'aumento dell'IVA. Il vincolo legale viene respinto in particolare dalle cerchie che si oppongono all'armonizzazione dell'età di riferimento o alle limitazioni concernenti le rendite vedovili (sul tema del vincolo cfr. anche cap. 4.12).
Cantoni
16 Cantoni (AG, AR, BE, BS, FR, GE, GL, NE, NW, OW, SG, SH, SO, TI, VS e ZH) non si
sono espressi in merito.
TG sostiene il progetto proposto senza riserve. JU, GR, AI, SZ, LU e BL ritengono opportuno il vincolo tra l'aumento di un punto percentuale IVA da un lato e il principio dell'armonizzazione dell'età di pensionamento e le limitazioni delle rendite per superstiti dall'altro; per JU, GR, AI, SZ e ZG si potrebbe invece riformare la LAVS e la LPP anche a prescindere da una votazione popolare sull'aumento dell'IVA. UR non crede che una modifica costituzionale sarebbe accettata dai Cantoni. VD respinge una tale modifica: se un aumento dell'IVA di un punto percentuale può essere giustificato in situazioni d’emergenza, un innalzamento di due punti percentuali non può esserlo in alcun caso. A suo parere, occorrerebbe piuttosto svincolare il progetto di riforma dal decreto federale sul finanziamento aggiuntivo. ZG vorrebbe rinunciare all'aumento dell'IVA per finanziare l'AVS, proponendo in sua vece un incremento graduale dell'età di riferimento a 67 anni. Un'altra soluzione ipotizzabile per il Cantone sarebbe approvare un aumento dell'IVA di un punto percentuale e di vincolare quello di un ulteriore punto percentuale all'incremento dell'età di riferimento oltre i 65 anni. In caso di emergenza occorrerebbe però aumentare l'IVA e non i contributi salariali, e sempre subordinando tale innalzamento a quello dell'età di pensionamento.
Partiti politici e sezioni di partito
Per il PLR occorre vincolare l’aumento dell'IVA (in un primo tempo di 0,6 punti percentuali al massimo) alla flessibilizzazione e all'armonizzazione dell'età di pensionamento. Il partito ritiene che la necessità di tale vincolo sia l'insegnamento tratto dal fallimento della revisione AI 6b e dal finanziamento aggiuntivo dell'AI tramite l'IVA. Per il PBD un aumento dell'IVA moderato e graduale dovrebbe essere subordinato a determinate condizioni predefinite.
Il PES approverebbe un aumento dell'IVA, ma senza alcun vincolo all’incremento dell'età di pensionamento delle donne.
Gli altri partiti politici non si sono espressi esplicitamente su questo punto. Alcuni (p. es. UDC e CSPO) respingono il finanziamento aggiuntivo tramite l'IVA o altri elementi della riforma quali l'armonizzazione dell'età di riferimento e la nuova regolamentazione delle rendite per superstiti.