Rapporto sui risultati
Consultazione 2013/27: Riforma della previdenza per la vecchiaia 2020 · 105 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 30Fedlex · Rapporto sui risultati
PF sono favorevoli alla misura in esame, ma chiedono di aumentare il reddito massimo a un importo pari a quattro-cinque volte quello della rendita minima. La COFF fa notare che la definizione di «partner» – che ritiene adeguata – figura unicamente nell'articolo della legge sull'AVS relativo alla misura in esame e dovrebbe avviare una discussione sulla considerazione di forme di convivenza diverse dal matrimonio e dall'unione domestica registrata nell'AVS. ASI, KAB e SSP/VPOD (con riferimento all'USS) accolgono favorevolmente l'approccio proposto, ma ritengono che la misura non costituisca una compensazione sufficiente per l'aumento dell'età di pensionamento delle donne. Per questo motivo, anche la LCH (con riferimento alla PK Netz) respinge la misura. ASI e KAB chiedono che a coloro che assistono familiari bisognosi di cure e per questo riducono il loro grado d'occupazione o abbandonano la loro attività sia eventualmente concessa la possibilità di andare in pensione anticipatamente con un'aliquota di riduzione ridotta. Al contempo, auspicano un aumento del reddito massimo a un importo pari a cinque volte quello della rendita minima. L'ASI considera il computo del reddito del partner come un criterio estraneo al sistema.
Istituti di previdenza, compagnie d’assicurazione, associazioni professionali e organismi d’applicazione
KKAK e ACCP si dichiarano a favore della misura, ma ne ritengono difficile l'esecuzione. A loro avviso non dovrebbe essere considerato il reddito del partner, in quanto le casse di compensazione non sarebbero in grado di svolgere questo compito. GastroSocial è favorevole alla misura, poiché molti dei suoi assicurati beneficerebbero di questo nuovo disciplinamento. USF la respinge, ritenendo che uno dei compiti più urgenti della riforma sia garantire i mezzi finanziari, ragion per cui non si possono prevedere maggiori uscite. PK-Netz respinge la misura, considerando che essa non costituisce una compensazione sufficiente per l'aumento dell'età di pensionamento delle donne; a suo avviso, il reddito massimo andrebbe aumentato in misura sostanziale.
Altri partecipanti
Nel complesso, 22 organizzazioni (Justitia et Pax, suisseculture, AUF, transfair, COSAS,
Caritas, CSP, FSFM, SDRCA, FER, cp, hotelleriesuisse, GastroSuisse nonché
nove organizzazioni facenti parte dell'USAM, con pareri in gran parte dello stesso tenore:
PCS, UPSC, FSL, SSV, ASSC, ASET, Fromarte, coiffuresuisse e interieursuisse) si sono
espresse sulla misura in esame. Otto approvano l'approccio, ma quasi tutte (sette) criticano il modello concreto proposto.
Justitia et Pax approva la misura, in quanto le persone con redditi modesti sono perlopiù svantaggiate in termini di salute e sul piano sociale. suisseculture (con riferimento all'USS), AUF, transfair, COSAS, Caritas, CSP e FSFM sostengono l'approccio, ma non sono d'accordo con il modello proposto. suisseculture non lo considera una misura di compensazione tale da legittimare un aumento dell'età di pensionamento delle donne. L'AUF propone che non siano applicate riduzioni alla rendita in caso di versamento di contributi per almeno 41 anni. transfair, COSAS e Caritas chiedono di ampliare la cerchia dei beneficiari. COSAS e Caritas (quest'ultima con riferimento alla prima) vorrebbero che fosse consentita l'anticipazione agevolata della rendita già a partire dal 60° anno di età e che il reddito massimo fosse fissato ad almeno 60 000 franchi. Secondo transfair (con riferimento a Travail.Suisse) è troppo restrittivo favorire solo le persone con anni di gioventù; l'anticipazione agevolata della rendita gioverebbe inoltre a un numero troppo ridotto di donne. La FSFM (con riferimento al parere della CFQF) e CSP chiedono un aumento del reddito massimo a 70 200 franchi; la FSFM esige inoltre l'estensione della cerchia dei beneficiari a coloro che non esercitano un'attività lucrativa a causa di un lavoro di cura. La Federazione respinge il computo del reddito del partner, in quanto questo, oltre ad essere un criterio estraneo al sistema, complicherebbe inutilmente la misura sociale dell'anticipazione