Rapporto sui risultati

Consultazione 2013/27: Riforma della previdenza per la vecchiaia 2020 · 105 pagine

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dovrebbe quindi più essere fissata nella legge. Una minoranza dei partecipanti si dichiara contraria all'adeguamento proposto.

Cantoni Dei 19 Cantoni (AI, AR, BE, BL, BS, FR, GE, GR, JU, LU, NE, NW, SO, SZ, TG, TI, VD, VS

e ZG) che si sono espressi in merito, 6 (BS, GR, GE, JU, LU e NE) sono favorevoli alla riduzione dell'aliquota minima di conversione nella forma proposta. Anche altri Cantoni riconoscono la necessità di un adeguamento dell'aliquota minima di conversione, ma avanzano alcune riserve sulla proposta concreta della riforma. Alcuni Cantoni (BE, BL, LU, SO, TG, NW, FR, TI e ZG) sono ad esempio del parere che essa debba essere fissata dal Consiglio federale. Per AR la legge dovrebbe definire solo il meccanismo per la fissazione dell'aliquota minima di conversione, in modo che essa possa poi essere adeguata in modo flessibile. AI propone che l'aliquota minima di conversione venga adeguata periodicamente alla speranza di vita effettiva e che siano le singole casse pensioni a fissarla autonomamente, sotto la loro reponsabilità. BL teme che il 6,0 per cento previsto al momento dell'entrata in vigore della riforma possa rivelarsi troppo elevato già a distanza di qualche anno e ritiene che fissando l'aliquota minima di conversione a livello di legge si corra il rischio di politicizzare eccessivamente questo parametro attuariale; la competenza di fissare l'aliquota dovrebbe dunque essere delegata al Consiglio federale (come era il caso già prima della 1a revisione LPP), mentre nella LPP si potrebbero stabilire determinati meccanismi. SZ chiede un periodo transitorio più lungo. VS propone di ridurre l'aliquota in tappe biennali, osservando al contempo l'andamento dei rendimenti sui mercati finanziari; la misura dovrebbe inoltre essere associata a un aumento graduale dell'età di pensionamento. VD appoggia la riduzione, ma la ritiene troppo radicale alla luce della votazione del marzo 2010; un'alternativa sarebbe applicare la riduzione dell'aliquota minima di conversione solo al capitale di vecchiaia accumulato dopo l'entrata in vigore della riforma.

Partiti politici e sezioni di partito

Il PEV approva la riduzione proposta, ma ritiene indispensabile che essa sia accompagnata dall'introduzione delle misure istituzionali previste. Anche PBD, PPD, PLR, pvl e UDC si dichiarano favorevoli all'adeguamento dell'aliquota minima di conversione, ma sono del parere che questa non vada fissata nella legge. Il PLR auspica inoltre che la riduzione sia attuata già prima del 2020. L'UDC ne chiede l'attuazione in un'unica fase entro il 2016.

PES, PSS e PSdL si oppongono all'adeguamento proposto. Secondo il PES si tratterebbe della riduzione delle rendite più significativa di tutti i tempi, malgrado le misure compensative previste. Il PSS sarebbe disposto a discutere di un tale adeguamento solo a condizione che venisse rafforzato il 1° pilastro; sottolinea inoltre di essere decisamente contrario a qualsiasi fissazione dell'aliquota minima di conversione al di fuori della legge.

PSG 60+ e PSS-D respingono la proposta. Il PS 60+ è del parere che una riduzione sarebbe sostenibile solo se si adottassero misure compensative tramite aumenti delle rendite AVS e in tempi rapidi. Gli UDC Anziani BE auspicano la depoliticizzazione dell'aliquota minima di conversione. Per le sezioni giovanili dei partiti GUDC, MGPPD e Giovani liberali radicali svizzeri un'aliquota minima di conversione al 6 per cento è ancora troppo elevata in una prospettiva attuariale e si proseguirebbe quindi la ridistribuzione dagli assicurati giovani a quelli anziani nel 2° pilastro. A loro avviso, la questione dell'aliquota di conversione deve essere risolta dal mondo politico in una tappa ulteriore: i dettagli a livello di ordinanza e il calcolo dell'aliquota di conversione secondo una procedura corretta di matematica attuariale.

Autorità e istituzioni affini

CDOS/CDF sono favorevoli a una riduzione dell'aliquota di conversione solo parallelamente a misure di accompagnamento efficaci. La CDF auspica inoltre che l'aliquota minima di conversione sia definita dal Consiglio federale.