Rapporto sui risultati
Consultazione 2013/27: Riforma della previdenza per la vecchiaia 2020 · 105 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 29Fedlex · Rapporto sui risultati
Associazioni mantello dell’economia
L'USC accoglie favorevolmente la misura in esame. USS, SIC Svizzera e Travail.Suisse sono favorevoli all'approccio, ma ritengono troppo restrittivo il modello proposto. L'USS chiede che il reddito massimo sia fissato a 63 180 franchi, in quanto quello proposto di 49 140 franchi si colloca nella fascia salariale bassa ed escluderebbe quindi dalla cerchia dei beneficiari le persone con redditi medi. SIC Svizzera intende aumentare il reddito massimo a un importo pari a cinque volte quello della rendita minima di vecchiaia, ovvero circa 70 000 franchi; parallelamente, chiede misure per eliminare la discriminazione salariale delle donne. Travail.Suisse constata che tutti coloro che percepiscono salari bassi e sono arrivati in Svizzera in età più tarda, i quali spesso lavorano a tempo pieno in condizioni fisicamente dure, sarebbero esclusi dal modello, in quanto non hanno versato contributi negli anni di gioventù. Per USS e Travail.Suisse la misura in esame non costituisce una compensazione sufficiente per l'aumento dell'età di pensionamento delle donne. USI/economiesuisse e USAM respingono la misura, ritenendo che un ampliamento delle prestazioni non sia sostenibile al momento e constatando che, in caso di necessità, la copertura del fabbisogno vitale è garantita tramite le PC; potrebbero comunque riconsiderare la questione, se l'età di riferimento fosse aumentata oltre i 65 anni. L'USAM deplora il fatto che una parte notevole dei risparmi derivanti dall'allineamento dell'età di pensionamento delle donne a quella degli uomini debba essere spesa per migliorare le prestazioni. Rileva inoltre problemi legati all'esecuzione della misura, riferendosi in particolare al caso dei lavoratori immigrati, per i quali potrebbe essere difficile verificare l'eventuale versamento di contributi negli anni giovanili. Inoltre, non si realizzerebbe nemmeno l'obiettivo prefisso di migliorare la situazione dei lavoratori con redditi modesti, dato che la misura andrebbe a vantaggio in primo luogo delle donne, la cui speranza di vita è superiore a quella degli uomini.
Organizzazioni di assicurati, beneficiari di prestazioni e indipendenti
Sei organizzazioni femminili (alliance F, SKF, USDCR, CFQF, WIDE e WyberNet) si sono espresse sulla misura in esame. In generale, le condizioni di accesso sono tuttavia considerate troppo restrittive, in particolare il reddito massimo troppo basso. alliance F, CFQF e WyberNet chiedono che a coloro che assistono familiari bisognosi di cure e riducono il loro grado d'occupazione o abbandonano la loro attività a causa di questo lavoro di cura sia eventualmente concessa la possibilità di andare in pensione anticipatamente con un'aliquota di riduzione ridotta. WIDE e CFQF ritengono che il computo del reddito del partner sia estraneo al sistema e vada quindi respinto. Per SKF e WIDE la misura, nella variante proposta, è insufficiente per compensare l'aumento dell'età di pensionamento delle donne. L'ADD auspica il mantenimento del disciplinamento vigente, poiché i criteri per l'anticipazione agevolata della riscossione della rendita sono definiti in modo troppo restrittivo. Tra le organizzazioni che tutelano gli interessi degli anziani, Pro Senectute e CSA accolgono favorevolmente l'idea di agevolare il pensionamento anticipato, ma esprimono riserve sull'impostazione concreta. Pro Senectute auspica un aumento del reddito massimo, in modo che circa 10 000 persone all'anno possano beneficiare della misura. AVIVO respinge la proposta, raccomandando l'introduzione di una rendita AVS globale che integri progressivamente il 2° pilastro, mantenendo al contempo i traguardi raggiunti. L'ASA/SVS si oppone all'introduzione di una solidarietà delle prestazioni legata ai redditi e rinvia alle PC. Le organizzazioni di aiuto ai disabili DOK, PI, PMS, UCBC, FSC, Retina Suisse, ASP, AGILE e Procap accolgono favorevolmente l'agevolazione dell'anticipazione della rendita per le persone con redditi medio-bassi che hanno versato contributi negli anni di gioventù, ma respingono le condizioni troppo restrittive previste, quali la necessità di aver lavorato nei dieci anni precedenti il pensionamento e aver versato contributi su un reddito di un determinato importo per almeno cinque anni. Spesso, infatti, le persone con problemi di salute si trovano a percepire redditi esigui non per volontà propria. Inoltre, l'esecuzione della misura appare troppo complessa e non trasparente per gli interessati. Procap è contraria al computo del reddito del partner o del coniuge, poiché sarebbe estraneo al sistema. COFF e