Rapporto sui risultati

Consultazione 2013/27: Riforma della previdenza per la vecchiaia 2020 · 105 pagine

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2 Oggetto

La riforma consta di diverse misure coordinate tra loro, che consentono di intervenire sul 1° e sul 2° pilastro con un approccio globale e adeguato alle sfide future. La riforma rende necessaria la modifica di diverse leggi, ma anche l'emanazione di un decreto federale separato per ampliare la competenza di aumentare le aliquote dell'imposta sul valore aggiunto, sancita nella Costituzione. Per mantenere l'approccio globale della riforma, il Consiglio federale presenta tutte le modifiche di legge necessarie in un unico atto normativo, vincolandolo alla modifica costituzionale.

3 Risultati della procedura di consultazione in generale

3.1 Valutazione globale

121 partecipanti hanno formulato osservazioni sulla revisione in generale. La stragrande maggioranza (3/4) accoglie in modo sostanzialmente favorevole i principi fondamentali della riforma. Alcuni ritengono il pacchetto di misure previste troppo incentrato sulle maggiori entrate, asimmetrico in termini di sacrifici o sovraccarico nel complesso. In particolare gli ambienti di sinistra considerano più opportuno un rafforzamento del 1° pilastro.

Cantoni

Numerosi Cantoni sostengono i principi fondamentali della riforma, ma esprimono anche riserve e obiezioni sulle ripercussioni in termini di costi.

AI, ZG, SZ, BL, GR e JU temono che la riforma si concentri eccessivamente sulle maggiori entrate e dunque non sia equilibrata. La discussione verte in particolare sui costi che i Cantoni e i Comuni sarebbero chiamati a sostenere in seguito all'aumento dei contributi salariali e dell'imposta sul valore aggiunto (IVA) nonché alle perdite a livello di gettito fiscale (BL, AG, ZH e FR). Diversi Cantoni (tra cui AG e AR) chiedono che le maggiori spese a carico dei Cantoni e dei Comuni siano indicate in modo trasparente e che siano inoltre previste misure complementari per sgravare i Cantoni. Anche SO sottolinea le ripercussioni in termini di costi per i Cantoni e i Comuni, ma le considera sostenibili, tenendo conto del valore aggiunto dell'intero pacchetto. ZH ritiene che se la riforma generasse maggiori spese a carico dei Cantoni e dei Comuni, ciò costituirebbe un motivo per respingerla. VS fa presente che il sistema delle rendite dell'AVS dà buoni risultati, come generalmente riconosciuto, anche grazie alla sua semplicità. A suo avviso, diverse misure proposte per flessibilizzare il pensionamento sono troppo complesse e costose. Teme inoltre che i risparmi relativi alle prestazioni del 1° e del 2° pilastro comportino un onere eccessivo per le prestazioni complementari (PC) e l'aiuto sociale. Per VD, occorrerebbe reimpostare il progetto per presentare un piano di finanziamento equilibrato.

Partiti politici e sezioni di partito

PBD, PPD, PEV e pvl si dichiarano fondamentalmente favorevoli alla riforma. Il PLR si mostra molto critico, sottolineando il netto squilibrio della proposta presentata, che, a fronte di maggiori entrate per 9,5 miliardi di franchi, prevede risparmi per appena 1 miliardo. Il partito ritiene che una riforma concentrata eccessivamente sulle maggiori entrate sia destinata a fallire. A suo avviso, solo un giusto compromesso tra maggiori e minori entrate ha prospettive di successo. L'UDC ritiene sì necessario garantire solide basi finanziarie per la previdenza per la vecchiaia nel suo complesso, ma respinge la riforma globale nella forma presentata, ritenendo inaccettabile un programma che si concentra troppo sulle maggiori entrate. Il partito propone quindi un'altra soluzione: tre pacchetti di misure chiari e circoscritti,