Rapporto sui risultati

Consultazione 2013/27: Riforma della previdenza per la vecchiaia 2020 · 105 pagine

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da trattare singolarmente e prioritariamente. Il primo pacchetto (AVS I) prevederebbe l'allineamento dell'età di pensionamento delle donne a quella degli uomini e il rimborso dei debiti dell'AI. Il secondo (AVS II) creerebbe i presupposti per aumentare l'età di riferimento oltre i 65 anni. La riduzione dell'aliquota minima di conversione e le relative misure di accompagnamento sarebbero trattate in un pacchetto separato per il 2° pilastro, nel cui quadro l'UDC sostiene una «depoliticizzazione» dell'aliquota minima di conversione. Il PSS considera le proposte dell'avamprogetto insufficienti per realizzare il necessario rafforzamento del 1° pilastro, in particolare nel caso delle persone con redditi medio-bassi. Questo partito, secondo cui vanno innanzitutto tutelati gli interessi degli assicurati, chiede di concretizzare il mandato costituzionale e di rafforzare l'AVS. Il PES respinge l'indebolimento del 1° pilastro. Per il PSdL, contrariamente al 2° pilastro che è reso fragile dall'incertezza dei rendimenti finanziari, l'AVS è un'assicurazione sociale esemplare di cui non va messo a repentaglio l'equilibrio. La soluzione sarebbe un progressivo assorbimento del 2° pilastro nel 1°, mantenendo al contempo i traguardi raggiunti. Il PSdL sostiene pertanto qualsiasi procedura volta ad aumentare le rendite AVS senza cambiamenti radicali del sistema.

Le sezioni dei partiti esprimono un parere generalmente critico. Per le sezioni giovanili dei

partiti borghesi (MGPPD, JSVP Aargau, GUDC, Giovani liberali radicali svizzeri) la

riforma presenta un'asimmetria dei sacrifici e non crea una vera e propria solidarietà generazionale. Per il PS 60+ l'avamprogetto è lacunoso nel suo insieme: non si occupa delle rendite di vecchiaia troppo esigue né dei tassi di sostituzione, troppo bassi per adempiere il mandato costituzionale. Il partito ritiene che se non si andrà nella direzione dell'iniziativa popolare «AVSplus: per un'AVS forte», la riforma otterrà difficilmente un consenso maggioritario, poiché solo mediante l'AVS sarà possibile aumentare più rapidamente i redditi conseguiti sotto forma di rendita.

Autorità e istituzioni affini

CDOS/CDF sostengono i principi fondamentali della riforma, considerando che gli oneri supplementari da essa generati a carico delle finanze cantonali e comunali sarebbero il prezzo da pagare per garantire un finanziamento della previdenza per la vecchiaia sostenibile a lungo termine. La CSI e la Conferenza delle autorità cantonali di vigilanza LPP e delle fondazioni si sono limitate ad esprimersi su temi relativi al 2° pilastro.

Associazioni mantello delle Città e dei Comuni

L'ACS considera l'avamprogetto positivo nel suo complesso e ritiene che i suoi principi permettano di raggiungere gli obiettivi prefissi; l'orizzonte temporale appare ambizioso, ma realistico. L'UCS fa notare che per le Città e i Comuni è fondamentale che la Svizzera disponga di una previdenza per la vecchiaia valida, affidabile e finanziabile a lungo termine. Questo vale sia nell'ottica dell'onere finanziario a carico dell'aiuto sociale e delle PC che in quella della pace sociale e dell'equilibrio intergenerazionale. L'UCS apprezza pertanto che la riforma proponga adeguamenti sia sul fronte delle prestazioni che delle entrate. Le misure proposte sono giudicate positive e adeguate per il raggiungimento degli obiettivi.

Associazioni mantello dell’economia

USI/economiesuisse sono favorevoli al principio di considerare globalmente il 1° e il 2° pilastro, ma respingono l'avamprogetto del Consiglio federale nella forma presentata, ritenendolo sovraccarico ed eccessivamente incentrato sulle maggiori entrate. Anche l'USAM considera il pacchetto della riforma proposto estremamente costoso e troppo concentrato sulle maggiori entrate, ragion per cui respinge il progetto nel suo complesso e chiede al Consiglio federale di rielaborarlo radicalmente. Per l'USS la riforma della previdenza per la vecchiaia dovrebbe prevedere un miglioramento delle rendite AVS e attribuire maggiore importanza a questa assicurazione, che costituisce il pilastro più importante per le persone con redditi medio-bassi, in particolare per le donne. SIC Svizzera sostiene gli obiettivi