Rapporto sui risultati
Consultazione 2013/27: Riforma della previdenza per la vecchiaia 2020 · 105 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 95Fedlex · Rapporto sui risultati
5.6 Limitazione delle possibilità di liquidazione in capitale nella previdenza professionale
Numerosi interpellati, molti dei quali facendo riferimento alla mozione Humbel 12.3601 Previdenza professionale. Rendite sicure invece di rischiose liquidazioni in capitale, chiedono che le possibilità di liquidazione in capitale nella previdenza professionale vengano limitate. Ritengono indispensabile che almeno un importo di base possa essere versato
soltanto sotto forma di rendita (LU, FR, SH, AI, GR, JU, NW, ZG, SO, AR, SG, NE, PPD,
PEV, CDOS/CDF, Pro Senectute). TG auspica che la liquidazione in capitale precluda in seguito il diritto all’ottenimento di prestazioni complementari. Desidera un inasprimento delle condizioni per la liquidazione in capitale anche il Forum PMI.
5.7 Previdenza professionale in caso di interruzione dell’attività lavorativa e nei rapporti di lavoro a tempo parziale
BE, PPD e CDOS/CDF propongono di estendere le possibilità di mantenere la previdenza professionale nei periodi di interruzione dell’attività lavorativa.
OW, l’ASI, Frauenzentrale Zürich e suisseculture auspicano un miglioramento della copertura assicurativa nella previdenza professionale per i lavoratori con diversi datori di lavoro: per OW, l’ASI e Frauenzentrale Zürich, occorre cumulare i redditi da attività lucrativa conseguiti con diversi impieghi a tempo parziale e assoggettare il totale all’assicurazione obbligatoria. Secondo suisseculture, occorre consentire ai lavoratori indipendenti di assoggettarsi facoltativamente alla previdenza professionale anche se il loro reddito complessivo non supera la soglia d’entrata LPP.
5.8 Rivendicazioni isolate
Alcuni interpellati, soprattutto tra i Cantoni, auspicano che si illustrino in modo ancor più preciso le ripercussioni finanziarie della riforma sulle PC e l’aiuto sociale (BE, FR, SO, AI,
AG, TI, NE, ACS, CDOS/CDF)
LU vorrebbe che si estendessero le possibilità di compensazione per i crediti di contributi e la restituzione di prestazioni e rendite.
AR suggerisce di esaminare la possibilità di introdurre un’assicurazione per le cure assistenziali.
La CSPO critica l’entità e la concessione di rendite per figli (anche adottivi) e di rendite a giovani vedove, in particolare nei casi in cui la rendita è versata all’estero. La verifica del diritto alle rendite versate all’estero viene chiesta anche da un privato (M.Z.), il quale lamenta inoltre che le rendite per figli sono troppo elevate, specialmente rispetto agli assegni di formazione. La stessa persona critica la soglia di reddito determinante per stabilire se un giovane deve essere considerato «figlio in formazione» ai sensi dell’AVS.
Secondo il PEV e un privato (R.B.), bisognerebbe studiare un modo per evitare che persone rimaste senza impiego alla soglia dell’età di riferimento vengano escluse dalla propria cassa pensioni.
Il PES vorrebbe che gli istituti di previdenza fossero tenuti a investire maggiormente in titoli verdi. Auspica inoltre, e fanno altrettanto DOK, PMS, UCBC, ASP e altre organizzazioni di aiuto ai disabili, che gli accrediti per compiti educativi o assistenziali dell’AVS vengano computati anche nei casi in cui la persona assistita percepisce un assegno per grande invalido di grado lieve. Attualmente, non vedenti e paraplegici sarebbero generalmente considerati come invalidi di grado lieve e percepirebbero soltanto l’assegno corrispondente.