Rapporto continuazione

Consultazione 2013/32: Revisione totale dell'ordinanza sugli aiuti finanziari alle organizzazioni che concedono fideiussioni alle piccole e medie imprese · 50 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 45Fedlex · Rapporto esplicativo

L’unica modifica importante la cui attuazione, secondo gli autori della valutazione, dovrebbe essere perlomeno esaminata, è l’aumento dell’attuale limite delle fideiussioni di 500 000 CHF. Essa è pertanto oggetto del prossimo capitolo.

7.2 Esame di un aumento del limite delle fideiussioni

Nell’ambito delle valutazioni, il Consiglio federale ha dato l’incarico di esaminare la possibilità di un aumento del limite delle fideiussioni. L’aumento dell’attuale limite delle fideiussioni di 500 000 CHF è una rivendicazione di lunga data di alcune organizzazioni. La mozione Feller (13.3673) del 10 settembre 2013 chiede un aumento a 1 milione CHF.

Finora la Confederazione ha respinto le domande di aumento per diversi motivi, tra cui quello secondo cui prima di prendere in esame un tale aumento si doveva attendere di poter trarre i dovuti insegnamenti dalla riorganizzazione del sistema di fideiussioni. Era quindi considerato prematuro prendere in esame la possibilità di un potenziamento. Oggi la mancanza di esperienza non è più un argomento contrario a un aumento del limite. Le valutazioni realizzate nell’ambito dell’analisi dell’efficacia hanno mostrato che negli ultimi anni il sistema di fideiussioni per le PMI si è sviluppato positivamente e che oggi sostiene con successo le PMI.

Fino al 2010 non esisteva un sistema di controlling, reporting e monitoring sviluppato, da cui l’assenza di basi di dati affidabili che consentissero di giudicare le possibili conseguenze di un aumento del limite. Nel frattempo queste riserve hanno potuto essere sciolte. Secondo il Consiglio federale, il sistema di fideiussioni per le PMI poggia oggi su solide basi e la vigilanza è assicurata.

Considerato che gran parte delle fideiussioni richieste si situa tra 150 000 e 300 000 CHF, in passato si esigeva una prova del bisogno. Si temeva inoltre che in caso di aumento del limite il sistema sarebbe stato rapidamente posto di fronte a progetti di portata industriale per i quali mancavano l’esperienza e i punti di riferimento. La valutazione indica che soltanto il 10 % circa delle fideiussioni accordate a partire dal 2007 sfrutta l’attuale limite di 500 000 CHF. È quindi probabile che vi sarebbe una certa domanda, seppur modesta, di fideiussioni più importanti. Gli autori della valutazione e le organizzazioni di fideiussione ritengono infatti che un limite superiore attirerebbe nuovi segmenti di clientela e un maggior numero di imprese industriali. Il sistema di fideiussioni per le PMI si concentra sulle microimprese e sulle piccole imprese. Attualmente il 70°% di tutte le fideiussioni è inferiore a 200 000 CHF ed è prevedibile che questa situazione si manterrà anche in futuro. Le valutazioni citate non hanno potuto dimostrare in modo univoco la necessità di un aumento del limite.

Occorre in particolare tenere sotto controllo la situazione generale del finanziamento delle PMI. Il sistema di fideiussioni può infatti essere considerato sotto due punti di vista diversi, ma interdipendenti: da un lato, come strumento di promozione delle PMI che rientrano nella dimensione della politica regionale, dall’altro come strumento che potrebbe attenuare eventuali inefficienze del mercato. Benché queste ultime non possano mai essere escluse e siano in parte immanenti, si può affermare che, nel complesso, il mercato dei crediti alle PMI funziona bene. Lo confermano diversi studi condotti dalla SECO negli ultimi anni ed è anche la conclusione a cui è giunto il gruppo di lavoro «Mercato dei crediti alle PMI», formato dalla Confederazione e da varie associazioni economiche. In tali circostanze conviene astenersi da un’estensione degli interventi statali. Anche se dal 1999 il limite è rimasto invariato, tenendo conto del rincaro, l’adeguamento di tale limite sarebbe contenuto (550 000 CHF).

Infine, si è calcolato che un aumento del limite si accompagnerebbe a un notevole aumento dell’impegno finanziario della Confederazione. È stato sottolineato il fatto che si sarebbero dovuti prendere in considerazione gli effetti di un aumento del limite sui capitali propri e le liquidità delle organizzazioni di fideiussione. Secondo queste ultime, tuttavia, un innalzamento del limite non comporterebbe un notevole aumento dell’impegno finanziario della Confederazione. Per quanto riguarda il tasso di perdite, gli autori della valutazione ritengono che fi-

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