Rapporto continuazione
Consultazione 2013/32: Revisione totale dell'ordinanza sugli aiuti finanziari alle organizzazioni che concedono fideiussioni alle piccole e medie imprese · 50 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 44Fedlex · Rapporto esplicativo
Secondo diverse organizzazioni di fideiussione e contrariamente alla raccomandazione 9, non è necessario che aumentino il loro personale per perseguire la loro strategia di crescita. Esse rivedono infatti ogni anno i piani di finanziamento di tale strategia nell’ambito
dell’aggiornamento del sistema di gestione delle informazioni, comunicano i piani alla SECO e ne discutono con quest’ultima.
Negli ultimi anni le organizzazioni di fideiussione hanno rafforzato gli sforzi per collaborare (raccomandazione 10), si sono dotate di un’immagine comune e hanno unificato le loro attività di marketing (raccomandazione 18). In questo modo intendono profilarsi sia come partner finanziari e consulenti indipendenti delle PMI sia come partner credibili delle banche (11, 12, 19). Il miglioramento della collaborazione perseguito con le banche dovrebbe anche permettere di meglio evitare eventuali doppioni (raccomandazione 13). Il Consiglio federale approva questi sforzi.
I colloqui periodici della SECO con le organizzazioni di fideiussione mettono regolarmente in discussione nuovi progetti di collaborazione e di coordinamento. Da quando sono state emanate le raccomandazioni del 2010, il coordinamento e la cooperazione tra le organizzazioni di fideiussione hanno continuato a rafforzarsi. Il Consiglio federale approva in linea di principio gli sforzi di uniformazione volti a una parità di trattamento di tutte le PMI svizzere.
Nell’ambito della revisione del 2007, il premio di rischio annuo è stato fissato per le tre cooperative di fideiussione regionali all’1,25 % dell’importo garantito da una fideiussione. Secondo il parere delle cooperative di fideiussione, per il momento non vi è la necessità di differenziare il premio in funzione del rischio (raccomandazione 8). La definizione di norme finanziarie minime (raccomandazione 3) è stata discussa, ma per finire respinta, poiché il sistema di fideiussioni dipende fortemente dalla competenza qualitativa dei responsabili delle decisioni a livello locale. La Confederazione sta esaminando la questione relativa
all’uniformazione delle tasse per l’esame delle domande (raccomandazione 7) in vista delle prossime convenzioni sugli aiuti finanziari 2016-2019 e ne discuterà con le organizzazioni di fideiussione.
Per quanto riguarda la raccomandazione 15, è opportuno notare che, nell’ambito del sistema di fideiussioni per le PMI, la Confederazione non intrattiene rapporti contrattuali con la Centrale di fideiussione e non la controlla. Spetta quindi esclusivamente alla Centrale di fideiussione e ai suoi membri esaminare questa raccomandazione.
Riassumendo, si constata che 20 raccomandazioni su 29 sono state attuate, alcune delle quali parzialmente. Tre raccomandazioni sono respinte, una è all’esame in vista delle prossime convenzioni sugli aiuti finanziari e cinque competono alle organizzazioni di fideiussione.
7 Conclusione ed esame degli eventuali adeguamenti
7.1 Conclusioni generali
Il bilancio che si può stilare sull’efficacia del sistema di fideiussioni per le PMI è globalmente positivo. Da quando è stato riorganizzato, nel 2007, il sistema si è sviluppato positivamente e poggia su solide basi.
Le varie valutazioni esterne hanno portato alla formulazione di 39 raccomandazioni in totale112. Gli autori della valutazione constatano che il sistema di fideiussioni per le PMI è efficace, poggia su solide basi e non richiede adeguamenti importanti. Il Consiglio federale condivide questa posizione. La maggior parte delle raccomandazioni riguarda elementi relativi all’esecuzione o alla vigilanza. Come illustrato nei capitoli precedenti, gran parte delle raccomandazioni è già stata attuata o è all’esame.
112 Ernst & Young (2010); Ernst & Young (2011); PwC (2013); B,S,S. (2013); HSG-KMU (2013) 644.10/2011/00954 \ COO.2101.104.5.4020543 44/50