Rapporto continuazione
Consultazione 2013/32: Revisione totale dell'ordinanza sugli aiuti finanziari alle organizzazioni che concedono fideiussioni alle piccole e medie imprese · 50 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 41Fedlex · Rapporto esplicativo
Gli autori della valutazione raccomandano:
(11) che le cooperative di fideiussione si profilino più fortemente come consulenti e partner
finanziari indipendenti delle PMI per diffondere il sistema di fideiussioni e rafforzare il potere di mercato delle PMI clienti;
(12) che le cooperative di fideiussione continuino parallelamente a sviluppare la loro colla-
borazione con le banche attraverso misure destinate a instaurare la fiducia e che cerchino, in particolare, di ripartire più ampiamente il loro portafoglio di fideiussioni;
(13) di sfruttare meglio le sinergie tra le banche e le cooperative di fideiussione. Occorre in
particolare intensificare gli scambi di informazioni al momento dell’esame delle domande, in modo da evitare i doppioni.
Dimensione 4 «Collaborazione tra le cooperative di fideiussione e i Cantoni»
L’intensità e la forma della collaborazione tra le cooperative di fideiussione e i Cantoni sono molto vari.
Gli autori della valutazione raccomandano:
(14) che le cooperative di fideiussione si sforzino, con il sostegno della SECO, di fare in
modo che tutti i Cantoni partecipino nella stessa misura ai costi del sistema di fideiussioni. Si tratta innanzitutto di convincere i Cantoni che non hanno ancora aderito a contratti di prestazioni.
Dimensione 5 «Collaborazione tra le cooperative di fideiussione e la Centrale di fi-
deiussione»
All’inizio del 2010 la SECO ha ripreso i compiti d’esecuzione e di coordinamento affidati fino a quel momento alla Centrale di fideiussione. Quest’ultima adempie ormai soltanto una funzione di riassicurazione facoltativa. Le cooperative di fideiussione possono chiedere alla Centrale di fideiussione una partecipazione ai rischi (splitting) per determinate fideiussioni. Dall’inizio del 2010 la Confederazione e la Centrale di fideiussione non intrattengono più relazioni commerciali né funzioni di vigilanza per quanto riguarda il sistema di fideiussioni per le PMI.
Gli autori della valutazione raccomandano:
(15) di cercare di migliorare l’efficienza del sistema nel suo insieme (banche/cooperative di
fideiussione/Centrale di fideiussione) e di esaminare a tale scopo le opzioni seguenti:
a) ripartizione dei capitali propri della Centrale di fideiussione tra le cooperative di fideiussione riconosciute;
b) introduzione di un meccanismo di rilevamento automatico delle fideiussioni da parte della Centrale di fideiussione (ev. per le fideiussioni a partire da un certo importo);
c) concezione più chiara della Centrale di fideiussione come riassicurazione; le condizioni sono negoziate individualmente tra la Centrale di fideiussione e le cooperative di fideiussione.
Dimensione 6 «Funzionamento del sistema di controlling e di gestione»
La Confederazione gestisce il sistema attuale soprattutto mediante obiettivi quantitativi. Il reporting e il controlling si basano quindi principalmente sull’evoluzione dei volumi. Gli autori della valutazione hanno constatato che con le informazioni disponibili la Confederazione può svolgere solo in modo limitato il proprio ruolo di vigilanza.
Raccomandano pertanto alla SECO:
(16) di creare una banca dati delle perdite per poterle tenere sistematicamente sotto con-
trollo;
644.10/2011/00954 \ COO.2101.104.5.4020543 41/50