Rapporto sui risultati
Consultazione 2013/59: Modifica dell'ordinanza sulla pianificazione del territorio (incl. Direttive tecniche sulle zone edificabili e Integrazione della Guida alla pianificazione direttrice) · 51 pagine
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del Consiglio federale per uno sviluppo sostenibile (PSS; HVCH-HD, Kleinbauern, Pro Natura, PUSCH, FSG, FP, SAS, ASPU, ATA, WWF).
Nel calcolo del dimensionamento delle zone edificabili occorre tenere conto delle aggregazioni comunali (NE, SH, TI, UR, VD; SAB, UCS; FSU, FSU Mittelland, IGS, SIA, SLB).
Come valore di riferimento per definire la crescita della popolazione occorre fondarsi su uno scenario medio e non su quello “alto” dell’UFS. I Cantoni che fanno riferimento a uno scenario con valori superiori a quelli medi, devono motivare la loro scelta e densificare in misura maggiore le loro strutture insediative (PSS, pvl; HVCH-HD, Kleinbauern, Pro Natura, PUSCH, FSG, FP, ATA, WWF).
Occorre rinunciare alla prescrizione, secondo la quale le zone per il lavoro potranno essere assegnate solo se legate a un progetto specifico, poiché le procedure per un azzonamento durano troppo a lungo (AI, BE, BL, BS, GL, GR, NE, NW, OW, SH, SO, TG, UR, VD, VS, ZG; ACS; Costruzione Svizzera, DCPA, Delémont, Economiesuisse, FSU Mittelland, IGS, COPC, ASPAN).
Gli aspetti quantitativi delle zone per il lavoro devono essere trattati nelle Direttive tecniche. Sorprende che le zone per il lavoro non siano in alcun modo prese in considerazione per il calcolo. L’articolo 15 LPT non distingue tra utilizzazioni a scopo abitativo e utilizzazioni a scopo di lavoro. Occorre, pertanto, trovare un modo di introdurre indicazioni quantitative anche per le zone per il lavoro esistenti e per quelle nuove (PSS, pvl; HVCH-HD, Kleinbauern, Pro Natura, PUSCH, FSG, FP, SAS, ASPU, ATA, WWF).
44/51 412/2004-00920/41/22/04/06/M461-0129