Rapporto sui risultati
Consultazione 2013/61: Avvio dell'indagine conoscitiva concernente la revisione dell'ordinanza sull'energia (OEn): attuazione dell'iniziativa parlamentare 12.400 a livello di ordinanza · 12 pagine
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2.3 Regolamentazione del consumo proprio
49 partecipanti all’indagine conoscitiva si sono esplicitamente pronunciati sulla regolamentazione del consumo proprio. Tra i temi chiave figurano i costi per l’utilizzo della rete, la classificazione dei produttori per il consumo proprio in un gruppo di clienti separato e la possibilità di consumo proprio nel caso di condizioni di proprietà complesse come la proprietà per piani, gli immobili locativi e simili. Ulteriori temi sono i termini di notifica e i termini transitori, i costi e le configurazioni di misurazione, la simultaneità e le pratiche fiscali.
In generale, i Cantoni AI, BS, GR, LU, NW e ZG, nonché Swiss Textiles, la Fédération des entreprises romandes, l’Interessenverband Schweizerischer Kleinkraftwerk-Besitzer e i partiti PLR e PES approvano le disposizioni proposte per l’attuazione della regolamentazione sul consumo proprio. La Camera di commercio di Basilea-Città e Basilea-Campagna ed Ecoswiss respingono in linea generale le disposizioni di attuazione proposte.
È molto controversa la questione riguardo a quali norme applicare agli emolumenti per l’utilizzo della rete nel caso del consumo proprio. L’AEE, Swissolar, Helion Solar + BE Netz Ag, Solvatec, la SSES, ADEV e Greenpeace propongono, conformemente all’articolo 18 capoverso 2 OAEl, che la tariffa per l’utilizzazione della rete relativa ai produttori per il consumo proprio nel settore della bassa tensione consista, per almeno il 70 per cento, in una tariffa di lavoro non decrescente (centesimi per kWh). L’AEE e Greenpeace propongono inoltre che questa tariffa di lavoro possa essere al massimo del 10 per cento superiore a quella dei consumatori senza produzione propria, a condizione che il consumo proprio in un comprensorio non superi il 10 per cento. L’Unione dei Contadini osserva che nel caso dell’elettricità prodotta per il consumo proprio non devono essere calcolati corrispettivi per l’utilizzazione della rete. Da AES, EKZ e GGS giunge invece la proposta di escludere esplicitamente i produttori per il consumo proprio dall’articolo 18 capoverso 2 OAEl, vale a dire che anche a questi ultimi dovrebbe essere applicata una tariffa di potenza corrispondente a oltre il 30 per cento della tariffa per l’utilizzazione della rete. Va nello stesso senso la richiesta di Axpo, CKW e Swisspower di classificare in un gruppo di clienti separato i produttori per il consumo proprio, in modo che l’utilizzo della rete verrebbe pagato sul consumo complessivo (e non soltanto per gli acquisti sulla rete).
Sono altrettanto controverse le prese di posizione in merito al consumo di energia ampliato in caso di condizioni di proprietà complesse, come per esempio gli immobili locativi e le case unifamiliari in serie con un impianto comune. AES, Axpo, CKW ed EKZ ritengono che i consumatori per uso proprio debbano costituire un’unità dal punto di vista economico e locale. L’AEE, Swissolar, Suissetec, Solvatec, Stromwerk, la SSES, ADEV, la SES, il WWF, Pro Natura, Greenpeace, Pusch, la FPC,
l’USS, l’USAM, Swisscleantech e il PS, invece, chiedono che l’ordinanza stabilisca esplicitamente la possibilità di far valere il consumo proprio anche nelle condizioni di proprietà complesse.
In merito al termine di notifica proposto per il passaggio al consumo proprio e viceversa, ci sono stati soltanto pochi feedback. Swissgrid propone che, analogamente a quanto avviene nel passaggio al libero mercato, sia possibile cambiare soltanto al termine dell’anno civile presentando la notifica entro il 30 settembre dello stesso anno. L’AES e DSV propongono un termine di notifica di sei mesi.
Sono pervenuti soltanto commenti isolati anche in merito al termine transitorio per i gestori di rete che, per motivi tecnici o di gestione, non possono ancora effettuare calcoli secondo le disposizioni sul consumo proprio. L’AES e DSV approvano il termine transitorio, mentre l’Unione dei Contadini propone l’introduzione incondizionata il 1° gennaio 2014.
Alcune imprese dell’economia elettrica (AES, Axpo, CKW ed EKZ) auspicano che il principio della simultaneità sia esplicitamente fissato nell’ordinanza. L’AEE, Swissolar, la SSES, la SES, Greenpeace, WWF, Pro Natura, Pusch, Swisscleantech, IG DHS, la FPC e il PS chiedono che venga formulato in maniera più chiara che non verranno riscossi emolumenti per l’utilizzo della rete nel caso della simultaneità di produzione e consumo.