Rapporto sui risultati

Consultazione 2013/63: Legge federale sui servizi finanziari (Legge sui servizi finanziari, LSF) e Legge federale sugli istituti finanziari (Legge sugli istituti finanziari, LIFin) · 66 pagine

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Rapporto del Dipartimento federale delle finanze sui risultati della consultazione concernente la legge

sui servizi finanziari (LSF) e la legge sugli istituti finanziari (LIFin)

La necessità di ispirarsi alla regolamentazione dell’UE è incontestata, anche se alcuni dubitano che sia sufficiente per accedere al mercato (AI, TI, PPD, PLR, economiesuisse, USAM, alliancefinance, BRP, CS, FGPF, FTAF, hfc, Banche private, SFAMA, Camera fiduciaria, Fiduciari Suisse, UBS, Validitas, ZKB). Occorre tuttavia limitarsi al minimo indispensabile per ottenere l’equivalenza nonché alle regole giustificate e attuabili in relazione alla protezione degli investitori (tra cui banche cantonali, SFAA, ZKB). Viene sottolineato da più partecipanti che occorre evitare uno Swiss finish (tra cui PPD, PLR-GE, FGPF, Forum OAD, ZKB), infatti alcuni ritengono che certe proposte vanno già oltre le regolamentazioni dell’UE (GE, Forum OAD, OAD-FCT, VQF, SIBA, bipar, Avocats GE, Lenz&Staehelin, GCO).

La segmentazione della clientela come pure le possibilità di opting-out e opting-in sono ben accolte, tranne che dall’UDC. Lo stesso vale per le norme di comportamento che i fornitori di servizi finanziari devono osservare, in particolare in ambito di informazione e documentazione (NW, GR, alliancefinance, Raiffeisen, Fiduciari Suisse), e i provvedimenti per evitare conflitti d’interesse (alliancefinance, Raiffeisen, SFAMA, Fiduciari Suisse, ABG). Tuttavia la loro proporzionalità è messa in questione da parte degli scettici (tra cui alliancefinance, Raiffeisen, ASA, Fiduciari Suisse, ASG).

La necessità di una formazione adeguata dei consulenti alla clientela è anche ampiamente accettata. Per contro, l’obbligo di registrazione cui sarebbero sottoposti è sostenuto solo da UFAM, Bär&Karrer, CFA, Gajdos, IAF, Lloyd’s, FSAGA, SFPO e ASG.

Per quanto riguarda l’offerta di strumenti finanziari, le disposizioni relative al prospetto e al foglio informativo di base non sono oggetto di una vera opposizione. Le proposte di adeguamento in questo ambito sono per lo più di carattere tecnico.

Per quanto riguarda l’esecuzione di pretese di diritto civile, l’istituzione dell’organo di mediazione ottiene la quasi unanimità. Numerosi pareri sostengono che il sistema attuale è assolutamente soddisfacente. Alcuni temono tuttavia che la nuova regolamentazione comporti una «nazionalizzazione» dell’organo di mediazione (tra cui PPD, economiesuisse, Friedensrichter ZH, SwissHoldings, FSAGA). L’obbligo di consegna dei documenti è ben accolto.

Per contro le altre proposte per l’applicazione del diritto sono criticate e respinte completamente o in parte, sia dai sostenitori del progetto sia dagli scettici, ad eccezione dei Cantoni di BE, BS e NE, PS e GS, associazioni dei consumatori, AFP, CFA e Uni-BE Bankrecht. Da un lato, l’esecuzione di pretese di diritto civile dovrebbe essere disciplinato nel quadro del codice di procedura civile e non in una legge speciale (GE, PLR, economiesuisse, USAM, SwissBanking, alliancefinance, TF, CS, foreign banks, Friedensrichter ZH, Homburger, Banche private, SchellenbergWittmer, SLV, SFAMA, SVIG, ASPS, SwissHoldings, UBS, Valiant, ABG, Ombudsman assicurazione, Vischer, Vontobel, ZKB). Dall’altro lato, l’introduzione di norme specifiche al solo settore finanziario non sarebbe ragionevole (SwissBanking, Alternative Bank, AXA, TF, banche cantonali, Lenz&Staehelin, PLR-GE, SECA, SFAMA, SGHVR, SVIG, ASPS, ASA, SwissHoldings, ASG, Valiant, ABG, ZKB, Vischer).

L’inversione dell’onere della prova, sostenuta solo da PS, associazioni dei consumatori, SGHVR, le università di Berna (Bankrecht) e Zurigo nonché AFP, è respinta categoricamente. La creazione di un tribunale arbitrale e la costituzione di un fondo per le spese processuali sono pure respinte, in misura meno marcata per il tribunale arbitrale. Le misure della della tutela giurisdizionale collettiva sono considerate estranee al sistema giuridico svizzero e tendono ad «americanizzarlo» (LU, ZG, GR, JU, FGPF, Banche locali, PLR-GE, SVVG, UBS, ABG, ASG). Sono tuttavia accolte da numerosi partecipanti (tra cui BE, FR, BS, PS, USS, associazioni dei consumatori, AFP, Avocats GE, CFA, COPTIS, SFPO, ASA e Uni-ZH). Secondo BE e PS, in vista dell’accoglimento della mozione Birrer-Heimo 13.3931 «Promozione e ampliamento degli strumenti di applicazione collettiva del diritto» occorre assolutamente includere la procedura di transazione di gruppo.