Rapporto esplicativo
Consultazione 2013/94: Passaggio dal sistema di promozione a un sistema di incentivazione / Varianti per un sistema di incentivazione nel settore dell'energia · 162 pagine
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Anno 2050 Benessere PIL Occupazione Distribuzione Scostamenti in % dal livello dello scena- (compresi i
rio di riferimento WWB benefici
secondari)
var. 50 % riduzione dell’imposta sul 0,2 -0,2 0,2 fortemente regressiva 10 reddito e 50 % riduzione
dell’imposta sull’utile
var. 50 % riduzione dell’imposta 0,1 -0,5 -0,1 regressiva
11 sull’utile e 25 % riduzione
dell’imposta sul reddito e
25 % ridistribuzione pro capite
alle economie domestiche priva-
te
var. 50 % riduzione dei contributi 0,1 -0,4 0,0 regressiva
12 AVS e 25 % riduzione
dell’imposta sul reddito e 25 %
ridistribuzione pro capite alle
economie domestiche private
*Ai fini del confronto tra le varianti, nella specificazione del modello è stata ridistribuita solamente la parte delle entrate che rimane dopo aver tenuto conto della cosiddetta condizione «equal yield». Con ciò s’intende che la riscossione della tassa sul CO2 e della tassa sull’energia determina una variazione del gettito fiscale dello Stato, ad es. dell’imposta sul valore aggiunto e dell’imposta sul reddito, poiché l’economia e la popolazione modificano il loro comportamento. Tuttavia, dato che lo Stato offre in tutte le varianti di ridistribuzione la medesima offerta (condizione «equal yield») e poiché il bilancio preventivo dello Stato deve essere compensato e le aliquote
d’imposta esistenti non vengono modificate, le eventuali coperture eccedenti o mancanti dello Stato vengono compensate con la rispettiva variante di ridistribuzione analizzata. Nelle varianti miste, invece, vengono ridistribuite le entrate complessive della tassa sul CO2 e della tassa sull’energia e la condizione «equal yield» è garantita da un adeguamento dell’IVA. La comparabilità tra le varianti principali e quelle miste non è pertanto data.