Rapporto esplicativo

Consultazione 2013/94: Passaggio dal sistema di promozione a un sistema di incentivazione / Varianti per un sistema di incentivazione nel settore dell'energia · 162 pagine

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so (lievemente) positivo sull’efficienza energetica, e quindi anche sulla competitività e

sull’efficienza energetica di tutta l’economia. L’incremento di efficienza potrebbe compensare abbondantemente i costi amministrativi della convenzione sugli obiettivi. Poiché i potenziali di efficienza esistenti sono già oggetto di altre misure (convenzione sugli obiettivi per il CO2, articoli dei Cantoni per i grandi consumatori, vedi sopra), si stima tuttavia che la convenzione sugli obiettivi prevista dalla misura in rassegna possa indurre soltanto un incremento esiguo dell’efficienza economica.

In una prospettiva a lungo termine, il sistema delle convenzioni sugli obiettivi può avere effetti controproducenti su tutta l’economia o che mantengono inalterata la struttura. Grazie alla definizione di percorsi di riduzione specifici per le singole aziende, le imprese inefficienti possono evitare adeguamenti efficienti per tutta l’economia (vedi Ecoplan/EBP158).

3.2.3 Effetti distributivi

In considerazione degli obiettivi di incremento delle energie rinnovabili proposti nell’ambito della Strategia energetica 2050, il minor gettito dovuto all’esenzione deve essere compensato dagli altri consumatori di elettricità e provoca un aumento del loro onere fiscale. Le esenzioni concesse alle imprese con un elevato consumo di elettricità vanno a pesare sui consumatori più piccoli e sulle economie domestiche Le tasse sull’energia hanno in genere un effetto regressivo a detrimento delle economie domestiche con redditi modesti.

3.3 Costi di esecuzione

Le imprese elaborano una convenzione sugli obiettivi con l’aiuto di un’agenzia. L’UFE o i revisori da esso incaricati verificano le convenzioni. L’agenzia mette a disposizione delle imprese uno strumento di monitoraggio che viene utilizzato per il controllo delle convenzioni e la stesura dei rapporti. Sulla base dei rapporti, l’UFE verifica il rispetto degli obiettivi pattuiti nel settore dell’energia elettrica. Su singole imprese vengono eseguite secondo il bisogno verifiche più approfondite, che l’UFE effettua direttamente o delega a revisori incaricati. Le imprese presentano annualmente all’UFE una domanda di rimborso. Sulla base della domanda, l’UFE verifica con l’assistenza di specialisti esterni il rapporto tra i costi dell’elettricità e il plusvalore lordo (intensità di impiego dell’energia elettrica). Gli stessi specialisti calcolano anche l’ammontare del rimborso. Il flusso dei pagamenti è affidato alla Fondazione RIC.

L’emanazione di decisioni per i casi speciali richiede la partecipazione della Commissione federale dell’energia elettrica (ElCom).

Il processo di elaborazione delle proposte di obiettivo tra le imprese e la Confederazione è un sistema ormai consolidato. Alla fine del 2011 le imprese coinvolte in un processo di elaborazione di una convenzione sugli obiettivi erano circa 2250159. Nel 2011 i costi delle convenzioni, esclusi i costi di investimento per le misure, ammontavano a 17 milioni di franchi. Questi costi sono suddivisi tra le imprese (13,2 mio. fr.), l’AenEc (1,4 mio. fr.) e la Confederazione (2,45 mio. fr.). I costi medi ammontavano a circa 7000 franchi l’anno per convenzione. La

158 Ecoplan/EBP, Volkswirtschaftliche Massnahmenanalyse zur Energiestrategie 2050 (Analisi economica delle misure relative alla Strategia energetica 2050, disponibile solo in tedesco), su incarico della SECO (la versione definitiva è attualmente in fase di redazione). 159 AenEc, Zahlen und Fakten 2011.