Rapporto esplicativo

Consultazione 2013/94: Passaggio dal sistema di promozione a un sistema di incentivazione / Varianti per un sistema di incentivazione nel settore dell'energia · 162 pagine

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combustibili e biocarburanti. Inoltre, per le PMI sono stati sviluppati modelli di convenzione specifici che accordano maggiore importanza all’energia elettrica. Al riguardo non vi saranno cambiamenti in futuro;

articolo sui grandi consumatori di energia adottato dai Cantoni

l’articolo sui grandi consumatori di energia previsto nel Modello di prescrizioni energetiche dei Cantoni (art. 1.28 MoPEC) mira a realizzare i potenziali di risparmio energetico remunerativi nelle imprese con un consumo annuo superiore a 5 GWh. Secondo l’AenEc, attualmente l’articolo è già stato introdotto in 21 Cantoni e attuato in tre Cantoni (ZH, NE, SG).

Si parte dal presupposto che le imprese che superano la soglia dei 20 000 franchi annui fissata per il rimborso siano già assoggettate a una convenzione vincolante sugli obiettivi di riduzione del CO2 oppure agli articoli sui grandi consumatori previsti dai Cantoni. Non è ancora chiaro in che misura le convenzioni sugli obiettivi richieste in questo caso possano esercitare un impatto aggiuntivo sull’efficienza. A differenza di quanto previsto dalle convenzioni classiche, il 20 per cento dell’importo rimborsato deve essere investito in misure supplementari di efficienza energetica. Considerato tale inasprimento, queste convenzioni potrebbero effettivamente esercitare un determinato effetto aggiuntivo.

3.2.2 Ripercussioni economiche

I programmi di promozione finanziati con i supplementi rete mirano a una promozione specifica della tecnologia con il rischio che le risorse finanziarie messe a disposizione siano investite in progetti economicamente non remunerativi. Per questa ragione devono essere messe in conto perdite sul PIL. Le ricadute positive attese dalle energie rinnovabili hanno invece un impatto positivo sugli obiettivi della politica energetica e ambientale, che a sua volta può avere effetti positivi sul benessere. Le ripercussioni sull’occupazione sono difficili da stimare e non è possibile fare delle previsioni in generale sul fatto che i programmi di promozione inducano al netto un incremento o un calo dell’occupazione.

L’esenzione dai tributi dei settori con un elevato consumo energetico consente di evitare conseguenze strutturali. Questa constatazione vale anche per le pure tasse di finanziamento, che non mirano ad avere un effetto di incentivazione della politica energetica.

Tra i criteri di esenzione manca comunque la condizione dell’esposizione alla concorrenza internazionale delle imprese. Di conseguenza, in una certa misura potrebbero ottenere l’esenzione anche imprese che non rischiano di essere penalizzate dal punto di vista della competitività.

I supplementi sui costi di trasporto delle reti ad alta tensione hanno una destinazione vincolata e quindi non sono a disposizione per l’adempimento di altri compiti dello Stato. Questo aspetto risulta problematico per ragioni di politica di regolamentazione e di politica finanziaria. I vincoli posti alla destinazione delle entrate restringono il margine di manovra per la definizione delle priorità della politica finanziaria, ostacolano la ripartizione efficiente delle risorse pubbliche e quindi riducono l’efficienza dello Stato. Il finanziamento delle misure di promozione dovrebbe pertanto avvenire nell’ambito del preventivo ordinario dello Stato.

Grazie al parziale superamento degli ostacoli legati alla mancanza di informazioni e di motivazione, le convenzioni sugli obiettivi esercitano (in una prima fase) un impatto nel comples-