Rapporto esplicativo
Consultazione 2013/94: Passaggio dal sistema di promozione a un sistema di incentivazione / Varianti per un sistema di incentivazione nel settore dell'energia · 162 pagine
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3.1.7 Riduzione del consumo di energia/delle emissioni di CO2 dovuta alla controprestazione (obbligo di risultato)
Le misure di efficienza attuate dalle imprese aventi diritto al rimborso potrebbero indurre un incremento annuo dell’efficienza energetica compreso tra l’1 e il 2 per cento. Perciò, per un consumo di elettricità compreso tra le 5000 e le 7000 GWh si può ipotizzare una riduzione del consumo di elettricità compreso rispettivamente tra 50 e 100 GWh o tra 70 e 140 GWh.
3.2 Ripercussioni della misura
3.2.1 Impatto energetico e ambientale
I supplementi rete (tassa di finanziamento) non sono collegati a finalità di incentivazione. Di conseguenza, l’esenzione delle imprese ad alto consumo di energia secondo l’articolo 15 LEne non causa conflitti diretti con gli obiettivi della politica energetica.
Impatto delle convenzioni sugli obiettivi rispetto all’evoluzione che si sarebbe registrata senza condizionamenti: secondo l’Agenzia dell’energia per l’economia (AenEc), tra il 2001 e il 2011 le convenzioni sugli obiettivi finora concluse con la Confederazione hanno avuto, rispetto all’evoluzione che si sarebbe registrata senza condizionamenti nel campo del CO2, un impatto globale pari a 1,4 milioni di tonnellate di CO2155. Le convenzioni volontarie hanno inoltre consentito di ridurre anche il consumo di elettricità di circa 1,2 TWh156.
Secondo la stima approfondita delle conseguenze della regolamentazione effettuata da Ecoplan/EBP157, il vantaggio principale delle convenzioni sugli obiettivi consiste nel trasferimento di conoscenze sull’energia nelle imprese. Dalle esperienze maturate con le convenzioni e le proposte sugli obiettivi nel campo del CO2 emerge che per il primo periodo di impegno (2008–2012) si è osservata la tendenza a fissare obiettivi insufficientemente ambiziosi (ad es. a causa della variazione del prezzo dell’energia intervenuta tra il 2002 e 2012 e
dell’informazione asimmetrica), e quindi una parte considerevole delle misure attuate si fondava su effetti di trascinamento (l’impatto netto sulla percentuale di riduzione ammontava al 40 %).
Occorre inoltre considerare che lo sfruttamento del potenziale di efficienza economico nelle imprese è già oggetto delle due misure seguenti:
convenzioni sugli obiettivi esistenti
per quanto riguarda gli obiettivi vincolanti, le convenzioni sugli obiettivi si limitano al settore del CO2. Molte imprese si concentrano dunque principalmente sullo sfruttamento del potenziale di risparmio redditizio relativo alle emissioni di CO2. Poiché però le convenzioni sugli obiettivi comportano l’introduzione di un sistema di gestione energetica, vengono attuate anche misure remunerative per l’energia elettrica, i bio-
155 Impatto cumulato di tutte le misure incluse nel monitoraggio dell’AenEc dal 2001: 1,43 milioni di tonnellate di CO2, di cui 1,36 milioni sui combustibili e 0,7 milioni sui carburanti – rispetto all’evoluzione che si sarebbe registrata senza condizionamenti. Rispetto al 1990, la riduzione assoluta delle emissioni nel 2011 corrisponde all’incirca a 1 milione di tonnellate di CO2. Fonte: AenEc, Zahlen und Fakten 2011.
156 AenEc, Zahlen und Fakten 2011.
157 Ecoplan/EBP, Volkswirtschaftliche Massnahmenanalyse zur Energiestrategie 2050 (Analisi economica delle misure relative alla Strategia energetica 2050, disponibile solo in tedesco), su incarico della SECO (la versione definitiva non è ancora disponibile).