Rapporto esplicativo
Consultazione 2013/94: Passaggio dal sistema di promozione a un sistema di incentivazione / Varianti per un sistema di incentivazione nel settore dell'energia · 162 pagine
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all’articolo XX (Ecoplan/WTI/UZH 2013, pagg. 100‒105). Un’eccezione secondo l’articolo XX GATT è possibile, tra l’altro, ai fini della tutela dell’ambiente o della salute pubblica oppure se essa riveste un interesse pubblico. Una tassa sul CO2 con l’obiettivo di proteggere il clima potrebbe essere giustificata in virtù dell’articolo XX lettera g GATT, che ammette
l’applicazione di misure attenenti alla conservazione di risorse naturali esauribili. In Svizzera la tassa sull’elettricità è finalizzata a facilitare l’abbandono dell’energia nucleare e a garantire la sicurezza di approvvigionamento di energia elettrica. Pertanto la Svizzera non potrebbe introdurre tale tassa invocando la lettera g della clausola sulle eccezioni, ma dovrebbe basarsi sull’articolo XX lettera b GATT (Ecoplan/WTI/UZH 2013 pag. 101). In riferimento a questo articolo il nostro Paese potrebbe far valere il fatto che in considerazione dei rischi legati all’energia nucleare (Tschernobyl, Fukushima) la tassa sull’elettricità sarebbe necessaria per la protezione della salute e della vita. Tuttavia, per invocare la lettera b occorre presentare una valutazione dettagliata di questa necessità, che richiede, tra l’altro, chiarimenti sul contributo delle misure adottate al conseguimento dell’obiettivo prefissato e sulla possibilità di applicare altre misure altrettanto adeguate, ma che pongono meno restrizioni al commercio. Pertanto, gli ostacoli giuridici che si presentano nella lettera b sono molto più difficili da superare di quelli legati alla lettera g. Le possibilità di introdurre misure di compensazione alla frontiera per una tassa sull’elettricità sulla base dell’articolo sulle eccezioni del GATT sono inferiori alle possibilità di introdurre una tassa sul CO2.
Se fosse ammessa una misura di compensazione alla frontiera ai sensi della lettera b o della letera g dell’articolo XX GATT, dovrebbero essere soddisfatte anche le condizioni della parte introduttiva dell’articolo XX GATT, il cosiddetto preambolo. Esso richiede che le misure commerciali non comportino una discriminazione arbitraria o ingiustificata tra i Paesi che sono nelle medesime condizioni o una protezione dissimulata. Il preambolo deve garantire che non si possa ricorrere alla clausola di eccezione del GATT per motivi protezionistici come la protezione degli effetti della concorrenza (Cosbey et al., 2012, pag. 9, riquadro 2). Secondo il preambolo la Svizzera dovrebbe riconoscere le condizioni e le misure applicate da altri Paesi intese a proteggere il clima (ad es. il sistema europeo di scambio delle quote di emissione, le tasse sull’energia, la capacità di assorbimento delle emissioni da parte della foresta tropicale) o a limitare i rischi dell’energia nucleare con una riduzione o un condono della tassa sulle importazioni. Inoltre, occorre poter stabilire un nesso di causalità tra
l’obiettivo e le misure e, per quanto riguarda le misure di compensazione alla frontiera per la tassa sul CO2, bisogna osservare il principio della responsabilità comune ma differenziata. Le misure unilaterali dovrebbero essere necessariamente precedute da negoziati con i partner commerciali sulle misure comuni da intraprendere sul clima. In caso di eccezione a una misura di compensazione alla frontiera concernente le importazioni sono necessarie misure preventive per evitare che si possa eludere la tassa sulle importazioni mediante trasbordo delle merci verso Paesi terzi che beneficiano dell’eccezione («transshipment») (Cosbey et al., 2012, pag. 10 segg.).
Se oltre a una misura di compensazione alla frontiera concernente le importazioni ne fosse implementata un’altra concernente le esportazioni, quest’ultima comprometterebbe la giustificazione della prima misura che si fonda sull’articolo XX GATT (Ecoplan/WTI/UZH 2013,
pag. 99 e 104 segg.). Secondo la concezione del diritto degli organi giurisdizionali dell’OMC una misura di compensazione alla frontiera concernente le esportazioni sarebbe in contrasto con gli obiettivi preseguiti da quella per le importazioni basata sull’articolo XX GATT. Ad e-