Rapporto esplicativo

Consultazione 2013/94: Passaggio dal sistema di promozione a un sistema di incentivazione / Varianti per un sistema di incentivazione nel settore dell'energia · 162 pagine

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si trova nella sua seconda fase (durata contrattuale 2013‒2020). La Svizzera ha aderito a entrambi gli accordi.

Il Protocollo di Kyoto e la Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici non prevedono esplicitamente misure commerciali unilaterali, come le misure di compensazione alla frontiera, finalizzate alla protezione del clima, né le escludono espressamente (art. 3.5 UNFCCC). Tuttavia, nelle conferenze dell’ONU sul clima, queste misure incontrano una forte opposizione da parte di Paesi emergenti come l’India e la Cina51. Essi considerano le misure di compensazione alla frontiera una violazione della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, poiché non rispetterebbero il principio della responsabilità comune, ma differenziata (art. 3(1) UNFCCC). Questo principio prevede esplicitamente oneri derivanti dalla riduzione dei gas serra, differenziati per l’industria, i Paesi emergenti e quelli in sviluppo. È pertanto molto improbabile che nel prossimo futuro siano accolte le misure di compensazione alla frontiera nell’ambito dei negoziati successivi al Protocollo di Kyoto.

5.2.1.3.2 Diritto commerciale internazionale

Il diritto commerciale internazionale dell’OMC riguarda anche gli accordi di libero scambio con l’UE e con Stati terzi. Poiché finora gli organi giurisprudenziali dell’OMC non hanno stabilito un precedente e le misure di compensazione alla frontiera relative a una tassa sul CO2 e sull’elettricità sono applicate a metodi di produzione e di lavorazione non legati ai prodotti (npr – PPM), l’incertezza sotto il profilo del diritto commerciale di queste misure è notevole (Ecoplan/WTI/UZH 2013 pagg. 80‒90). In linea di massima, il diritto dell’OMC non consente di trattare i prodotti in modo diverso in base alle differenze presenti nei metodi di produzione e di lavorazione, se tali differenze non si ripercuotono sui prodotti e se si tratta quindi di prodotti «congeneri» («like-product»)52.

Poiché le misure di compensazione alla frontiera per le tasse sull’energia previste in Svizzera si riferirebbero a metodi di produzione e di lavorazione non legati ai prodotti, si pone la questione se ogni tassa sull’energia possa essere qualificata come imposta indiretta secondo il diritto dell’OMC (Ecoplan/WTI/UZH 2013, pagg. 84‒90)53. Se una tassa sull’energia non venisse qualificata come imposta indiretta, secondo il diritto dell’OMC non sarebbe consentito adottare una misura di compensazione alla frontiera per tale tassa. Per quanto riguarda una tassa sull’elettricità il problema risiede nel fatto che l’oggetto della tassazione è un input che non è fisicamente parte integrante del prodotto54,55. In tal caso una misura di compensazione alla frontiera concernente una tassa di questo tipo non sarebbe ammissibile ai sensi dell’articolo II paragrafo 2a GATT. Per quanto concerne una tassa sul CO2, gli esperti sono

51 Cfr. ad es. la proposta dell’India presentata alla conferenza di Durban sui cambiamenti climatici, sotto FCCC/CP/2011/INF.2/Add.1.

52 Secondo l’opinione prevalente nell’OMC la definizione di congenere si riferisce alle proprietà fisiche del prodotto (SECO 2011).

53 Si definiscono imposte indirette le tasse riscosse su un prodotto (Ecoplan/WTI/UZH 2013 pag. 84).

54 La situazione è diversa se vengono applicate misure di compensazione alla frontiera per una tassa sull’energia che grava uniformemente soltanto il consumo diretto di elettricità (Ecoplan/WTI/UZH 2013 pag. 84). Tuttavia, in questo caso le misure di compensazione alla frontiera sarebbero limitate alle importazioni e alle esportazioni di elettricità. Poiché il settore energetico in Svizzera non è un settore EITE rilevante,queste misure non sono economicamente opportune per la Svizzera. Questo caso non è preso in considerazione qui di seguito.

55 Secondo l’articolo II par. 2a GATT un input deve essere fisicamente parte integrante del prodotto.