Rapporto esplicativo

Consultazione 2013/94: Passaggio dal sistema di promozione a un sistema di incentivazione / Varianti per un sistema di incentivazione nel settore dell'energia · 162 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 90Fedlex · Rapporto esplicativo

diante crediti d’imposta e non più attraverso le casse malati.

Nel caso della variante 2, una volta che le aliquote della tassa raggiungono un determinato livello, l’attuale sistema di ridistribuzione raggiunge propri limiti: da un lato, il mantenimento del sistema attuale distorce la percezione dei premi effettivi delle casse malati se ci sono elevati importi da ridistribuire. Dall’altro lato, rispetto alle riduzioni di imposte e tasse la ridistribuzione alle economie domestiche e alle imprese ha meno effetti benefici sulla crescita economica, dell’occupazione e del benessere. Per questi motivi, in una fase successiva, la variante 2 sarà completata da elementi di una riforma fiscale ecologica, secondo la quale a partire da un determinato importo, una parte dei proventi sarà impiegata per riduzioni di imposte e tasse. L’incertezza circa la redditività delle tasse e l’elasticità dei prezzi dovrebbe diminuire sensibilmente rispetto a oggi, permettendo di garantire più facilmente la neutralità di bilancio.

Vantaggi

 La variante 2 permette di passare realmente da un sistema di promozione a un sistema di incentivazione.

 Nell’ambito dei carburanti e dell’energia elettrica il sistema di incentivazione permette di raggiungere gli obiettivi energetici e climatici a costi economici possibilmente bassi.

 Questa variante si basa progressivamente su strumenti esistenti.

 Analogamente alla variante 1, nella prima fase la neutralità di bilancio (imposizione dei carburanti e ridistribuzione dei proventi come nell’attuale sistema della tassa sul CO2 riscossa sui combustibili) è più facile da realizzare.

 Si prevedono effetti leggermente positivi sull’occupazione grazie alla riduzione dei costi del fattore lavoro in caso di ridistribuzione in funzione della massa salariale delle imprese.

Svantaggi

 Ulteriori benefici in termini di efficienza (crescita e benessere) tramite riduzioni di imposte e tasse risultano solo a lungo termine quando, a partire da un determinato importo, i proventi della tassa sull’energia sarebbero eventualmente compensati con riduzioni di imposte e tasse.

 Nell’ambito dei carburanti gli obiettivi in materia di CO2 continuano a essere perseguiti soprattutto tramite prescrizioni. Con queste ulteriori misure la densità normativa rimane elevata. Solitamente aumentano i costi economici per il conseguimento degli obiettivi rispetto alle misure adottate a livello di prezzo. Nel caso delle prescrizioni sulle emissioni esiste inoltre il rischio di rebound (vedi n. 3.3).

 Una compensazione dei proventi tramite riduzioni di imposte e tasse nonché una tassazione dei carburanti determinano numerose ripercussioni in altri ambiti (ad es. imposta sugli oli minerali, TTPCP, AVS, Cantoni). Queste ripercussioni devono essere attenuate o compensate. Al riguardo occorre prestare particolare attenzione alla garanzia a lungo termine del finanziamento delle uscite pubbliche della Confederazione, eventualmente dei Cantoni, nonché delle assicurazioni sociali.

7.3 Rappresentazione sinottica delle due varianti

L’ammontare della tassa sull’energia si orienta  tenendo conto della quota relativa alla pro-