Rapporto esplicativo

Consultazione 2013/94: Passaggio dal sistema di promozione a un sistema di incentivazione / Varianti per un sistema di incentivazione nel settore dell'energia · 162 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 93Fedlex · Rapporto esplicativo

In linea di principio le due varianti non devono essere intese come se si escludessero reciprocamente. È senz’altro ipotizzabile che esse rappresentino un percorso da seguire per l’impostazione di un sistema di incentivazione a medio e a lungo termine. Dopo un inizio a rilento con tasse modeste sull’energia applicate a singoli vettori energetici  cosa che non costituisce ancora un sistema di incentivazione  seguono un ampliamento della base di calcolo e un aumento delle aliquote della tassa. Parallelamente si riduce la promozione. In un primo momento i proventi della tassa sull’energia sono ridistribuiti, come finora, alla popolazione e alle imprese e, una volta che essi hanno raggiunto un determinato importo, sono aggiunti ulteriori canali di impiego, ossia le riduzioni di imposte e tasse. La variante 1 potrebbe quindi essere sostituita dalla variante 2. Solo la variante 2 può essere definita una variante di incentivazione in senso stretto. Nel caso della variante 1, il conseguimento degli obiettivi può essere garantito principalmente mediante misure normative e di promozione mentre la quota destinata all’incentivazione rimane modesta. A lungo termine la variante 2, con le riduzioni di imposte e tasse da essa previste, rappresenta dal punto di vista dell’efficienza e dell’efficacia l’assetto migliore per un sistema di incentivazione definitivo, a patto che si trovino soluzioni adeguate per garantire che il sistema non incida sul bilancio (vedi n. 3.3, cap. 6 e 11).