Rapporto esplicativo

Consultazione 2013/94: Passaggio dal sistema di promozione a un sistema di incentivazione / Varianti per un sistema di incentivazione nel settore dell'energia · 162 pagine

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raggiungimento di tali obiettivi, le misure normative e di promozione esistenti e quelle previste nella prima fase della Strategia energetica 2050 devono pertanto essere mantenute almeno in parte.

Analogamente all’attuale sistema della tassa sul CO2 applicata ai combustibili, i proventi della tassa sul CO2 e della tassa sull’elettricità non vincolati alla promozione sono ridistribuiti alle economie domestiche (pro capite attraverso le casse malati) e alle imprese (in funzione della massa salariale AVS attraverso le casse di compensazione). Per motivi legati alla trasparenza e per evitare una distorsione dei premi effettivi delle casse malati, la ridistribuzione alle economie domestiche potrebbe anche essere effettuata via crediti d’imposta e non più attraverso le casse malati.

Vantaggi

 Questa variante si basa progressivamente su strumenti esistenti.

 Non sono necessarie soluzioni di compensazione con altre imposte e tributi (ad es. imposta sugli oli minerali e TTPCP) e con istituzioni interessate (AVS e Cantoni).

 La neutralità di bilancio è relativamente facile da garantire.

Svantaggi

 Con questa variante gli obiettivi della Strategia energetica 2050 vengono raggiunti solo in parte tramite un sistema di incentivazione. Le misure normative e di promozione devono essere mantenute.

 Le misure normative e di promozione sono di regola meno efficaci degli incentivi previsti a livello di prezzo. In questa variante i costi economici per il raggiungimento degli obiettivi sono pertanto maggiori rispetto a una variante di incentivazione vera e propria.

 Le sovrapposizioni e le ridondanze dovute all’impiego parallelo di strumenti di promozione, misure normative e tasse di incentivazione sono inefficienti.

 L’effetto distorsivo della tassa sull’energia viene ridotto solo in misura modesta tramite la ridistribuzione delle risorse (riduzione dei costi del fattore lavoro nella ridistribuzione attraverso la massa salariale), dato che una parte considerevole dei proventi deve continuare a essere impiegata per le misure di promozione.

 La parte relativa alla promozione, che verrà solo parzialmente ridotta, presenta tendenzialmente effetti ridistributivi regressivi.

7.2 Variante 2: introduzione graduale di una tassa generale di incentivazione sull’energia con elementi a lungo termine di una riforma fiscale ecologica

In questo caso viene scelto un approccio graduale che, come nella variante 1, si basa sugli strumenti attualmente disponibili. Diversamente dalla variante 1, la variante 2 prevede la possibilità di tassare i carburanti fossili. A partire da un determinato importo, una parte dei proventi della tassa sull’energia sarà destinata alla riduzione delle imposte e delle tasse.

Nell’ambito della variante 2 è possibile adottare una tassa generale sull’energia, concentrando in un’unica tassa sull’energia le tasse già oggi riscosse (tassa sul CO2 applicata ai com-