Rapporto esplicativo

Consultazione 2013/94: Passaggio dal sistema di promozione a un sistema di incentivazione / Varianti per un sistema di incentivazione nel settore dell'energia · 162 pagine

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zione è possibile reagire in maniera flessibile e a breve termine a scostamenti rispetto all’iter prestabilito per il raggiungimento degli obiettivi.

In base agli obiettivi intermedi occorre determinare ogni tre anni per ciascuno strumento di promozione se sia ancora giustificata una promozione pari all’importo previsto. In caso negativo, sarà ridotto il volume della promozione del relativo strumento fino a rinunciarvi completamente.

8.2.1 Criteri per l’aumento della tassa sull’energia

Per determinare l’ammontare della tassa sull’energia viene proposto un orientamento alle prospettive energetiche 2050 dell’UFE. Le ripercussioni delle prospettive energetiche

sull’economia nazionale sono delineate sotto forma di una tassa globale sull’energia. Per garantire anche in questo caso una sicurezza possibilmente elevata della pianificazione, la tassa sull’energia è introdotta a un livello basso e nei 10 anni successivi aumentata ogni anno di un importo assoluto, determinato in precedenza. Poiché dal 2021 con le misure di promozione è possibile reagire in maniera flessibile e a breve termine a scostamenti dall’iter prestabilito per il raggiungimento degli obiettivi, la tassa sull’energia può essere fissata a un livello più basso o aumentata più lentamente rispetto a un contesto senza strumenti di promozione.

Dopo questi primi 10 anni, in base a una valutazione globale si esamina se le misure di promozione sono ancora necessarie. In caso affermativo, l’iter di sviluppo è fissato per altri cinque anni. In caso negativo, le misure di promozione sono interrotte.

8.2.2 Criteri per la riduzione della promozione

Nella variante transitoria A gli strumenti di promozione dovrebbero garantire il raggiungimento degli obiettivi per un periodo di 10 a 15 anni. La gestione della promozione richiede due decisioni. In primo luogo per ogni strumento deve essere determinato il volume della promozione e in secondo luogo occorre decidere come impiegare i mezzi di promozione.

Per ogni strumento il volume della promozione deve orientarsi al grado di raggiungimento degli obiettivi indicativi intermedi. Se si prevede che in un settore si possono raggiungere gli obiettivi intermedi, il volume della promozione deve essere ridotto di conseguenza. Gli obiettivi indicativi intermedi devono essere fissati in maniera oculata e il loro ammontare deve essere verificato periodicamente ed eventualmente adeguato. Nella definizione degli obiettivi intermedi occorre tenere conto anche di considerazioni relative all’efficacia. In linea di principio non vi deve essere promozione per misure già remunerative e la promozione deve essere concentrata sui settori in cui le misure presentano il miglior rapporto costi-efficacia. Fondamentalmente occorre evitare di promuovere misure in un settore, se è possibile ottenere lo stesso contributo al raggiungimento degli obiettivi sovraordinati in modo più vantaggioso in un altro settore. È possibile fare eccezioni al riguardo, ma devono essere sufficientemente giustificate da imperfezioni del mercato. Gli obiettivi specifici dei settori sono importanti soprattutto agli inizi della transizione. Tanto maggiore è la tassa sull’energia e tanto minore è la promozione, quanto più gli operatori economici potranno decidere quali misure energetiche attuare per raggiungere gli obiettivi sovraordinati.