Rapporto esplicativo
Consultazione 2014/12: Rapporto sull'efficacia 2012-2015 della perequazione finanziaria tra Confederazione e Cantoni · 273 pagine
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Rapporto sull’efficacia della perequazione finanziaria tra Confederazione e Cantoni
cale delle risorse (ossia il contributo della Confederazione) dovrebbe inoltre essere fissato al 150 per cento del contributo dei Cantoni finanziariamente forti. ll rapporto tra la perequazio- ne orizzontale delle risorse e quella verticale corrisponderebbe esattamente al valore minimo di due terzi conformemente a quanto previsto dalla Costituzione. Contrariamente all’attuale sistema, il Parlamento adeguerebbe soltanto in modo indiretto il volume della perequazione orizzontale e di quella verticale. Il controllo della perequazione delle risorse da parte del Parla- mento verrebbe dunque modificato rispetto all’attuale regime.
I rappresentanti dei Cantoni donatori rilevano che nella loro proposta esiste una relazione diretta tra la dotazione e l’evoluzione delle disparità. Idealmente la dotazione evolve paralle- lamente alle disparità: se queste aumentano, aumenta anche la dotazione per ridurre le diffe- renze tra i Cantoni. Tuttavia con l’attuale metodo di adeguamento non esiste alcuna relazione diretta o automatica tra la dotazione e le disparità. Al posto di un automatismo il vigente sistema permette invece una determinazione discrezionale della dotazione ogni quattro anni e fornisce la possibilità di un adeguamento alle mutate disparità1.
La relazione tra dotazione e disparità è esaminata in modo approfondito qui di seguito. A tal fine, per ogni anno di riferimento viene calcolata la dotazione con cui il Cantone finanziaria- mente più debole raggiunge l’obiettivo della dotazione minima. La dotazione «per conseguire l’obiettivo» aumenta in caso di maggiori disparità e si riduce nel caso contrario. Qualora il Cantone finanziariamente più debole avesse, già prima della perequazione, un indice delle risorse di almeno 85 punti, la suddetta dotazione sarebbe pari a zero. Si tratta dunque di una buona grandezza di riferimento per paragonare i meccanismi di adeguamento della dotazio- ne in relazione alle disparità2.
Nella figura 8.07 la dotazione «per conseguire l’obiettivo» corrisponde alla linea di colore blu scuro. La linea di colore blu chiaro mostra l’evoluzione della dotazione tra il 2008 e il 2014 secondo l’attuale metodo di adeguamento. Come già menzionato, la dotazione negli anni 2010 e 2011 era troppo bassa per raggiungere l’obiettivo dell’85 per cento. Negli altri anni la dotazione effettiva era invece troppo alta. La linea grigia tratteggiata mostra l’evoluzione del- la dotazione secondo la proposta dei Cantoni finanziariamente forti. Il tasso di prelievo della simulazione ammonta per tutti gli anni al 19,2 per cento ed è stato fissato in questo modo affinché la dotazione complessiva del 2008 corrispondesse all’allora decreto federale. L’an- damento durante questi 7 anni è più in linea con il metodo della dotazione «per conseguire l’obiettivo» che con il metodo attualmente applicato, l’importo però si situa in quasi tutti gli anni sopra la dotazione, qualsiasi sia il metodo utilizzato. Con la variante proposta, soltanto nel 2011 il Cantone finanziariamente più debole non avrebbe raggiunto gli 85 punti dopo la perequazione. Nel 2014 la dotazione risulterebbe minore rispetto al metodo di calcolo in vi- gore, ma pur sempre maggiore di quella necessaria per il conseguimento dell’obiettivo.
1 In linea di principio la dotazione si evolve nella giusta direzione se il potenziale dei Cantoni finanziariamente forti cresce in modo maggiore di quello dei Cantoni finanziariamente deboli. Nel caso contrario può però succedere che la dotazione della perequazione verticale delle risorse aumenti sebbene le disparità diminuiscano. Se il potenziale di un Cantone finanziariamente debole aumenta, sono necessari minori mezzi per la perequazione delle risorse. Sulla base del meccanismo di adeguamento un potenziale di risorse più alto comporta però una dotazione maggiore di risorse.
2 In quanto meccanismo per la determinazione della dotazione questo metodo avrebbe il grande svantaggio di fissare in modo endogeno gli importi della perequazione. La possibilità del Parlamento di adeguare i contributi ogni 4 anni verrebbe meno e ciò limiterebbe la possibilità del controllo politico della perequazione finanziaria.