Rapporto sui risultati

Consultazione 2014/125: Revisione totale dell'ordinanza sui contributi per le partecipazioni svizzere ai programmi dell'Unione europea in materia di educazione, formazione professionale, gioventù e per la Casa svizzera a Parigi · 7 pagine

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1 Situazione iniziale

L’obiettivo dell’ordinanza è quello di disciplinare le modalità di partecipazione della Svizzera ai programmi dell’UE in materia di educazione, formazione professionale e gioventù e di definire procedure ben precise. La revisione traspone sul piano giuridico le mutate condizioni quadro, attuabili sia nel caso di una partecipazione della Svizzera come Paese terzo sia in quello di un’adesione a Erasmus+. Sono determinanti, a questo proposito, i parametri di riferimento stabiliti dal Consiglio federale il 16 aprile e il 19 settembre 2014. La revisione, inoltre, fissa i principi per la concessione di borse di studio per la formazione presso istituti universitari stranieri e concretizza a livello di ordinanza il potenziamento e l’estensione della cooperazione internazionale nel campo della formazione. Vengono infine riconfermate le modalità per il versamento dei contributi in favore della Casa svizzera a Parigi e per la selezione degli studenti e degli altri residenti della Casa svizzera (cfr. art. 25 cpv. 1).

2 Indagine conoscitiva

L’indagine conoscitiva concernente la revisione totale dell’ordinanza – rinominata «ordinanza sulla cooperazione internazionale in materia di educazione, formazione professionale, gioventù e mobilità» – è stata svolta dal DEFR tra il 2 aprile e il 5 giugno 2015. Sono pervenuti in tutto 33 pareri: 31 da Cantoni, organizzazioni e istituzioni interpellate e 2 da organizzazioni non interpellate. Una larga maggioranza dei partecipanti approva l’avamprogetto di ordinanza, mentre ZG e SH rinunciano esplicitamente a esprimersi al riguardo. L’elenco dei partecipanti all’indagine conoscitiva figura in allegato.

3 Sintesi dei risultati

UR, SG, BL, GL, NW, BS, AI, OW, GR, TI, SZ, swissfaculty, FSG, VSWO, Fondazione svizzera degli studi e USS accolgono sia la nuova ordinanza sia le procedure proposte. SG, NW, SO e Fondazione ch approvano espressamente la volontà di adeguarla alle nuove condizioni quadro. AG, FR, AR, VD, BE, JU, SO, TG, ZH, NE, Consiglio dei PF, swissuniversities, actionuni, USAM e il PLR sono fondamentalmente favorevoli ai cambiamenti proposti, pur formulando una serie di riserve su singoli articoli.

Secondo BL, VD, JU, TI, ZH, NE e USAM, gli scambi e la mobilità internazionale rivestono un’enorme importanza economica e culturale e forniscono pertanto un contributo alla promozione della piazza economica svizzera.

TI, FSG, VSWO e Fondazione svizzera degli studi sottolineano inoltre che è importante promuovere la mobilità anche a livello nazionale. VD, swissuniversities e Consiglio dei PF fanno notare che gli scambi e la mobilità sono due elementi centrali del settore universitario.

UR, NW, AG, VD e il PLR sono concordi che – nonostante la sospensione dei negoziati sull’adesione a Erasmus+ – è necessario creare le basi giuridiche necessarie per cooperare a livello internazionale nel campo della formazione. TG, invece, respinge questo approccio. SG, AR, JU, TG e SZ apprezzano il fatto che le disposizioni dell’avamprogetto siano formulate in modo tale da poter essere applicate in entrambi i casi (adesione e non adesione).

Secondo SG, SO, swissuniversities, Consiglio dei PF, USS e il PLR, l’adesione a programmi internazionali come Erasmus+ continua a rivestire un’importanza fondamentale ai fini di una più stretta collaborazione e compartecipazione degli istituti di formazione svizzeri al discorso internazionale in questo campo. BE, swissuniversities, Consiglio dei PF e actionuni auspicano che il rapporto esplicativo sottolinei maggiormente gli svantaggi di un’eventuale non adesione e che presenti una serie di approcci risolutivi. L’UDC invece chiede che si rinunci all’adesione.

Secondo FSG, VSWO e Fondazione svizzera degli studi, l’avamprogetto crea le basi legali per un sostegno a lungo termine delle attività internazionali svolte dalle loro organizzazioni.

SG, AR, e TG vedono di buon occhio il fatto che l’avamprogetto non comporti spese supplementari né nuove voci di costo nel settore della formazione. VS approva che le competenze della SEFRI siano estese, mentre USAM auspica che al suo interno ci sia un’armonizzazione più forte tra la revisione dell’ordinanza in questione e l’adeguamento giuridico dell’OFPr, volto a gettare le basi per la collaborazione internazionale nel campo