Rapporto sui risultati
Consultazione 2014/125: Revisione totale dell'ordinanza sui contributi per le partecipazioni svizzere ai programmi dell'Unione europea in materia di educazione, formazione professionale, gioventù e per la Casa svizzera a Parigi · 7 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 5Fedlex · Rapporto sui risultati
Articolo 11 Organi d’esecuzione e di contatto, reti e iniziative
Fondazione ch approva la possibilità di promuovere attività di networking e cooperazione. USAM propone che le organizzazioni sussidiate si impegnino a svolgere le loro attività in stretta collaborazione con i rispettivi partner.
Per l’UDC, invece, queste misure non fanno che gonfiare la burocrazia formativa.
Articolo 12 Verifica, valutazione e rapporto
Secondo AG, i compiti di vigilanza sono descritti in maniera rudimentale. Inoltre, non sono previste misure per eventuali casi di promozione inadeguata o mancato adempimento dei compiti.
Fondazione ch dubita che i compiti di vigilanza rientrino in questa sezione. La valutazione, che secondo il rapporto esplicativo sarà effettuata nel 2017, sarà necessaria soltanto se la soluzione transitoria verrà prorogata fino al 2020.
Articolo 13 Designazione e compiti
JU e Fondazione ch sottolineano che nei rapporti tra la SEFRI e l’agenzia nazionale le competenze e le procedure devono essere definite nel modo più preciso possibile. A prescindere dalla mobilità universitaria, JU mette in dubbio l’utilità di una ripartizione dell’agenzia nazionale tra diversi enti.
Fondazione ch dubita che la realizzazione dei progetti incentrati sulla mobilità avvenga attualmente secondo quanto disposto alla lettera a. Secondo ZH, Consiglio dei PF e swissuniversities, nell’interesse dello sfruttamento dei fondi la valutazione delle domande andrebbe sottoposta alla SEFRI correntemente anziché di norma una volta all’anno.
Mentre AR apprezza il fatto la cooperazione con Fondazione ch sia prolungata, l’UDC suggerisce di sottoporre la fondazione, in qualità di agenzia nazionale, a una valutazione indipendente. Secondo NE il fatto che l’attuale agenzia nazionale non disponga di punti di contatto regionali, in particolare al di fuori del settore universitario, ostacola l’accesso alle sue attività. Le disposizioni sull’agenzia nazionale devono pertanto contemplare l’aspetto della vicinanza a regioni e gruppi target. USAM chiede che sia attribuito maggior peso alla formazione professionale superiore al fine di garantirne la promozione attraverso il coinvolgimento dei settori e delle organizzazioni interessate.
Articolo 14 Indennità
Fondazione ch dubita che per le indennità di cui al capoverso 1 sia sufficiente una formulazione potestativa.
Articolo 15 Convenzione sulle prestazioni e vigilanza
SO chiede che sia stralciato il secondo periodo del capoverso 1 in quanto la base legale prevede un’unica agenzia nazionale.
Come per l’articolo 12, AG critica la descrizione rudimentale delle misure di vigilanza e correzione.
Articolo 16 Competenza di concludere trattati internazionali
SO critica la mancanza di un riferimento alla base legale per la delega di competenze dal Consiglio federale al DEFR. L’UDC chiede inoltre che siano coinvolte le commissioni parlamentari CSEC e CPE.
Articolo 17 Borse di studio per la formazione presso istituti universitari europei
AR approva la creazione delle basi legali per queste borse di studio federali, purché non compromettano le competenze cantonali in materia. VD approva inoltre che la selezione avvenga anche in futuro secondo le direttive e le procedure delle scuole universitarie. In analogia alla legge federale sui contributi all’istruzione, USAM propone di considerare per queste borse di studio anche i diplomati della formazione professionale superiore.
Secondo l’UDC occorre invece valutare l’opportunità di sostituire queste borse di studio con semplici prestiti. Mancherebbe inoltre un riferimento alle migliori istituzioni e alle prestazioni di punta a livello internazionale. Un eventuale aumento del budget a causa di queste attività viene respinto, perché ritenuto inadeguato.