Rapporto sui risultati
Consultazione 2014/125: Revisione totale dell'ordinanza sui contributi per le partecipazioni svizzere ai programmi dell'Unione europea in materia di educazione, formazione professionale, gioventù e per la Casa svizzera a Parigi · 7 pagine
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Articolo 5 Contributi a progetti di cooperazione
Secondo FR, VD e SZ, i progetti di cooperazione contribuiscono ad aumentare la visibilità della Svizzera nel contesto internazionale, aspetto questo che actionuni giudica particolarmente importante per il corpo accademico intermedio.
swissuniversities ritiene che il finanziamento effettuato in parallelo ai contributi ordinari a progetti non sia necessario e propone di sostenere invece le attività non sussidiabili svolte da partecipanti svizzeri, una volta che i progetti UE sono stati approvati. swissuniversities chiede inoltre che alle istituzioni svizzere sia data la possibilità di coordinare progetti, il che significherebbe che in questi casi la Svizzera dovrebbe assumerne la totalità dei costi.
Fondazione ch deplora che solitamente i contributi per la gestione e lo svolgimento di progetti Erasmus+ non si limitino alle sole spese per il personale.
Articolo 6 Calcolo e procedura
VD ritiene che le basi di calcolo siano adeguate e l’ordine di priorità trasparente. Secondo AG, invece, l’apprezzamento della SEFRI nell’assegnare i contributi non promuove né la sicurezza né la trasparenza delle procedure.
Visto l’elevato livello dei prezzi in Svizzera, ZH e swissuniversities ritengono che la limitazione dei contributi alle aliquote massime dell’EU (cpv. 2) sia restrittiva. Secondo FR, BE, swissuniversities e Consiglio dei PF, il capoverso 7 lettera b è in contraddizione con il principio della reciprocità vigente nel settore universitario e può quindi pregiudicare la mobilità.
Fondazione ch mette in dubbio l’utilità di un sostegno prioritario alle domande presentate da organizzazioni a scopo non lucrativo, per cui propone di stralciare la lettera c.
Articolo 7 Principio
Consiglio dei PF e swissuniversities chiedono che le visite preparatorie di cui al capoverso 1 lettera c e all’articolo 10 siano denominate diversamente, poiché il termine sarebbe stato utilizzato in modi diversi negli scorsi programmi dell’UE. Anche Fondazione ch fa notare questo fatto.
Articolo 8 Informazione, consulenza, divulgazione e valorizzazione
FR sottolinea la particolare importanza della divulgazione e della valorizzazione nell’attuale contesto. L’UDC propone invece di stralciare l’articolo dato che le offerte di qualità non hanno bisogno di particolari incentivi.
Articolo 9 Rappresentanza degli interessi svizzeri
L’UDC chiede che si rinunci a gonfiare la burocrazia formativa svizzera all’interno di nuovi organismi internazionali.
Articolo 10 Visite preparatorie
FR concorda con la proposta di reintrodurre le visite preparatorie, vista la loro importanza soprattutto per un Paese terzo come il nostro. Il Cantone propone inoltre lo stanziamento di fondi per lo svolgimento di incontri e seminari di networking. swissuniversities auspica che il rapporto esplicativo specifichi se queste attività supplementari comportano tagli in altri ambiti.
L’UDC chiede invece che si faccia a meno di queste visite poiché non più necessarie nell’era della comunicazione digitale.
Secondo Consiglio dei PF occorre specificare, al capoverso 2, che l’importo menzionato è inteso per persona. Al capoverso 3, inoltre, bisogna inserire un rimando alle disposizioni della legislazione in materia di contributi (analogamente all’art. 6 cpv. 5) e garantire che questa promozione sia distinta dai progetti di cui agli articoli 4 e 5.