Rapporto sui risultati

Consultazione 2014/158: Disposizione costituzionale su un sistema d'incentivazione nel settore del clima e dell'energia · 80 pagine

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Rapporto sui risultati I Disposizione costituzionale I Sistema d‘incentivazione nel settore del clima e dell‘energia

4.4 Soppressione dei sussidi nell’ambito delle disposizioni transitorie

Le disposizioni transitorie proposte [art. 197 n. 6] prevedono la soppressione per la fi- ne del 2025 delle misure di sostegno attualmente finanziate dalla tassa sul CO , e la

2 soppressione per la fine del 2030 delle misure di sostegno attualmente finanziate dal supplemento sui costi di trasporto delle reti ad alta tensione (gli impegni assunti fino a tale data possono durare fino alla fine del 2045). Si tratta principalmente del Program- ma Edifici e della rimunerazione a copertura dei costi per l’immissione in rete di energia elettrica (RIC). Nell’ambito della consultazione è stata posta la domanda in merito alla soppressione di tali sussidi, facendo una distinzione fra il Programma Edifici e le domande relative alla RIC.

4.4.1 Programma Edifici

La maggioranza degli interpellati, e più precisamente i partiti di destra e del centro, nonché la maggior parte dei Cantoni appoggiano la soppressione del Programma Edi- fici per diversi motivi quali la coerenza del progetto, i difetti del Programma Edifici e la dissociazione dei compiti tra Cantoni e Confederazione. Alcuni chiedono perfino una soppressione più rapida, mentre altri accettano tale soppressione ma solo a determinate condizioni, quali ad esempio il conseguimento degli obiettivi. Una minoranza, composta segnatamente dai Verdi, dal PSS e dalle organizzazioni di protezione dell’ambiente, si oppone alla soppressione del Programma Edifici adducendo argomenti quali la sensazio- ne che questo strumento comprovato sia necessario al conseguimento degli obiettivi, il timore di perdere i sussidi senza che siano sostituiti da tasse d’incentivazione sufficienti, o le preoccupazioni concernenti i locatari. Le imprese e le organizzazioni sono piuttosto favorevoli allo smantellamento del Programma Edifici; quelle che vi si oppongono sono spesso organizzazioni ambientaliste e organizzazioni padronali o imprese attive in ambiti più a contatto con l’edilizia. Ad eccezione dei Cantoni e dei partiti, qui di seguito non sono menzionati i partecipanti che respingono categoricamente la transizione a un sistema d’incentivazione, e che pertanto non hanno risposto alla domanda specifica in merito allo smantellamento del Programma Edifici.

Cantoni e Comuni

Tutti i Cantoni, eccetto tre, e le Conferenze cantonali (CDCF e EnDK, CGCA), l’Associa- zione dei Comuni Svizzeri e l’Unione delle città svizzere approvano la soppressione del Programma Edifici. Tuttavia sei Cantoni e l’Unione delle città svizzere hanno formulato riserve.

Nell’ambito della loro posizione comune la CDCF e l’EnDK approvano la soppressione del Programma Edifici e sottolineano che gli obiettivi della politica climatica ed energetica devono essere conseguiti mediante strumenti d’incentivazione basati sull’economia di mercato anziché su misure di sostegno onerose dal punto di vista amministrativo e che comportano effetti di trascinamento. Da questa azione risulterà anche il ripristino di una chiara ripartizione delle competenze fra la Confederazione e i Cantoni nel settore degli edifici. La CGCA condivide questa posizione. Dodici Cantoni (AI, AG, FR, GL, GR, NW, OW, SG, SO, SZ, TI, UR) aderiscono esplicitamente a questa posizione o ne riprendono il contenuto. Altri cinque Cantoni approvano la soppressione del Programma Edifici senza emettere riserve (AR, BE, BS, ZG, ZH). I sostenitori della soppressione menzionano anche altri argomenti, quali evitare una coesistenza duratura della tassa e dei sussidi, e il vantaggio che siano gli individui stessi a decidere quali azioni intraprendere.

Sei Cantoni hanno espresso riserve in merito ai sussidi residui, ai termini e all’esistenza di misure di accompagnamento o di sostituzione. VD ritiene che i sussidi rimangano ne-