Rapporto sui risultati
Consultazione 2014/158: Disposizione costituzionale su un sistema d'incentivazione nel settore del clima e dell'energia · 80 pagine
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Rapporto sui risultati I Disposizione costituzionale I Sistema d‘incentivazione nel settore del clima e dell‘energia
ad ogni modo con il livello di tasse politicamente realizzabili. Swisscleantech ritiene che le tasse d’incentivazione permettano di ridurre i sussidi, ma non di sopprimerli, poiché le tasse e i sussidi presentano un carattere d’incentivazione diverso. Sarebbe possibile sostituire il Programma Edifici con norme, ma queste ultime sono di competenza dei Can- toni. GEOTHERMIE.CH ritiene che il termine previsto sia incomprensibile, e che dovrebbe essere fissato in funzione del conseguimento degli obiettivi. Inoltre, qualora l’articolo costituzionale fosse approvato, ma la legge di applicazione fosse respinta in un referendum, verrebbe a mancare una tassa atta a sostituire i sussidi. Infine la soppressione del Programma Edifici comporterebbe la fine dell’aiuto attualmente previsto in Parlamento per la geotermia di media profondità. Ciononostante una tassa d’incentivazione non risolve il problema dei costi d’investimento. InfraWatt auspica ugualmente un aiuto per l’utilizzo del calore residuo o di origine rinnovabile, nonché per gli impianti di calore a di- stanza. L’Associazione svizzera del teleriscaldamento è dello stesso avviso fino a quando non vi sarà il Programma Edifici, ma è favorevole alla soppressione di questo programma. Swisselectricity SA non ha risposto esplicitamente alla domanda, ma segnala che se le tasse cantonali e comunali sull’energia non possono essere soppresse, occorre almeno assicurarsi che alimentino un fondo destinato ad attuare progetti di efficienza energetica, come già avviene con la tassa sul CO .
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Organizzazioni di trasporti pubblici e privati
Pro Velo e ATA sono state le uniche a pronunciarsi. In entrambi i casi sono contrarie alla soppressione del Programma Edifici per gli stessi motivi addotti dalle organizzazioni di protezione dell’ambiente.
Organizzazioni di protezione dell’ambiente
Le organizzazioni di protezione dell’ambiente (Greenpeace, Noé21, oeku Chiesa e am- biente, Pro Natura, WWF) sono contrarie alla soppressione del Programma Edifici. A loro avviso le tasse d’incentivazione non bastano, segnatamente tenuto conto delle aliquote politicamente realizzabili. Il Programma Edifici potrà essere soppresso non appena vi sa- ranno alternative migliori, ma non è necessario disciplinarlo a livello costituzionale.
Altre organizzazioni e associazioni
Le posizioni relative a questa rubrica sono per la maggior parte favorevoli alla soppressione del Programma Edifici, talvolta a determinate condizioni. Alliance Sud e l’Unione sviz- zera produttori di verdura sono contrarie. Un’organizzazione di consumatori è contraria, mentre altre tre sono favorevoli.
Numerose organizzazioni sono favorevoli alla soppressione del Programma Edifici. Aqua Nostra Svizzera rileva che il Programma Edifici avvantaggia i proprietari di vecchi edifici non ristrutturati rispetto ai proprietari ed ai locatari di edifici ristrutturati o nuovi. Inoltre ciò non dovrebbe essere di competenza della Confederazione, bensì dei Cantoni. Le Camere di commercio di Zurigo, Ginevra e Vaud, nonché le funivie dei Grigioni sono altresì favorevoli a uno smantellamento entro tempi più brevi. La Camera di commercio dei due Cantoni di Basilea considera che continuare con il sistema di sussidi sarebbe in contraddizione con il progetto di transizione. La Camera di commercio di Soletta condivide questo punto di vista, ma ricorda di essere favorevole al sistema d’incentivazione soltanto a determinate condizioni. NIPCC-Suisse si pronuncia a favore della soppressione del Programma Edifici. L’Associazione Svizzera per la Costruzione Bioecologica parte dal presupposto che la tassa sul clima dovrebbe bastare per spronare a investire nei risparmi energetici. Il Gruppo svizzero per le regioni di montagna è favorevole allo smantellamento del Programma Edifici per mettere fine all’impiego parziale dei proventi della tassa